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Home page>Foto e video>Foto>Turchia, ecatombe in min...

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Rabbia e disperazione per una carneficina spaventosa. È quella dei parenti dei 282 minatori morti soffocati dal monossido di carbonio nella miniera di carbone di Soma, in Turchia. Probabilmente è il disastro industriale più grave della storia del Paese. Poche le speranze di salvare i 120 operai ancora bloccati a oltre 400 metri sotto terra. Tutto il paese è sotto shock. È stato proclamato un lutto nazionale di tre giorni. Il premier Erdogan, il presidente Abdullah Gul e il leader dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu hanno annullato viaggi all'estero previsti in questi giorni. I sindacati hanno annunciato uno sciopero di protesta domani mattina. Le bandiere sono a mezz'asta. Sugli schermi delle Tv sono apparsi fiocchi neri. Da tutto il mondo sono giunti messaggi di cordoglio. Anche papa Francesco ha detto di pregare per i minatori turchi.
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Rabbia e disperazione per una carneficina spaventosa. È quella dei parenti dei 282 minatori morti soffocati dal monossido di carbonio nella miniera di carbone di Soma, in Turchia. Probabilmente è il disastro industriale più grave della storia del Paese. Poche le speranze di salvare i 120 operai ancora bloccati a oltre 400 metri sotto terra. Tutto il paese è sotto shock. È stato proclamato un lutto nazionale di tre giorni. Il premier Erdogan, il presidente Abdullah Gul e il leader dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu hanno annullato viaggi all'estero previsti in questi giorni. I sindacati hanno annunciato uno sciopero di protesta domani mattina. Le bandiere sono a mezz'asta. Sugli schermi delle Tv sono apparsi fiocchi neri. Da tutto il mondo sono giunti messaggi di cordoglio. Anche papa Francesco ha detto di pregare per i minatori turchi.
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Rabbia e disperazione per una carneficina spaventosa. È quella dei parenti dei 282 minatori morti soffocati dal monossido di carbonio nella miniera di carbone di Soma, in Turchia. Probabilmente è il disastro industriale più grave della storia del Paese. Poche le speranze di salvare i 120 operai ancora bloccati a oltre 400 metri sotto terra. Tutto il paese è sotto shock. È stato proclamato un lutto nazionale di tre giorni. Il premier Erdogan, il presidente Abdullah Gul e il leader dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu hanno annullato viaggi all'estero previsti in questi giorni. I sindacati hanno annunciato uno sciopero di protesta domani mattina. Le bandiere sono a mezz'asta. Sugli schermi delle Tv sono apparsi fiocchi neri. Da tutto il mondo sono giunti messaggi di cordoglio. Anche papa Francesco ha detto di pregare per i minatori turchi.
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Rabbia e disperazione per una carneficina spaventosa. È quella dei parenti dei 282 minatori morti soffocati dal monossido di carbonio nella miniera di carbone di Soma, in Turchia. Probabilmente è il disastro industriale più grave della storia del Paese. Poche le speranze di salvare i 120 operai ancora bloccati a oltre 400 metri sotto terra. Tutto il paese è sotto shock. È stato proclamato un lutto nazionale di tre giorni. Il premier Erdogan, il presidente Abdullah Gul e il leader dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu hanno annullato viaggi all'estero previsti in questi giorni. I sindacati hanno annunciato uno sciopero di protesta domani mattina. Le bandiere sono a mezz'asta. Sugli schermi delle Tv sono apparsi fiocchi neri. Da tutto il mondo sono giunti messaggi di cordoglio. Anche papa Francesco ha detto di pregare per i minatori turchi.
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