Una giornata per ricordare che ogni bambino ha il diritto di crescere sano e felice
Oggi si celebra la 28esima Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nel giorno in cui ricorre l’anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Eppure, ci ricorda l’Unicef, anche nella giornata di oggi, nessuno potrà impedire che muoiano 15 mila bambini sotto i 5 anni, o che, a causa di una violenza, ogni 5 minuti muoia una bambina o una ragazza, e ogni 7 muoia un bambino o un ragazzo. La strada per una tutela reale dei diritti dei minori è ancora lunga. In tutto il mondo sono 385 milioni i minori che vivono in condizioni di estrema povertà. Dei bambini che vivono in aree di conflitto, 75 milioni hanno meno di 5 anni. La mortalità neonatale resta molto alta in particolare in due regioni del mondo: l’Asia meridionale (39%) e l’Africa subsahariana (38%). La nazione con la più alta percentuale di queste morti è l’India: qui si concentra il 24% dei casi. Secondo i dati Unicef raccolti in 30 paesi, 6 bambini su 10 di un anno di età sono regolarmente vittime di un’educazione violenta. Anche a scuola la violenza fa parte del metodo educativo: 732 milioni di bambini in età scolare (il 50% del totale), vive in paesi in cui le punizioni fisiche a scuola sono ammesse. Nel caso delle bambine, l’educazione violenta si traduce in violenza sessuale: 15 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni hanno subito molestie o stupri. E nel 90% dei casi queste violenze non arrivano da uno sconosciuto. Nel 2016 più di 100 mila migranti minorenni hanno attraversato il Mediterraneo per arrivare in Europa. Molti di loro viaggiavano da soli, cioè senza un adulto che lo accompagnasse. Eppure malgrado tanta sofferenza nelle immagini dei bambini di ogni latitudine e in qualsiasi condizione, anche molto difficile, c’è sempre una luce, che significa di voglia di giocare, scoprire, andare incontro alla vita con curiosità ed entusiasmo.


























