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Home page>Foto e video>Foto>Fazzolettone e sorrisi, ...

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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
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Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano». Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città. Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa». Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno». Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio». Tutte le foto sono dell'agenzia Reuters.
Fazzolettone e sorrisi, il Papa scout
Il Papa ha incontrato il Masci (Movimento adulti scouts cattolici italiani) nel sessantesimo della fondazione. Bergoglio è intervenuto in un'Aula Paolo VI gremita (circa 7000 i presenti), dopo canti e  testimonianze, compresa quella di padre Federico Lombardi, oggi  portavoce vaticano ma per 15 anni assistente nazionale del Masci. «Una Chiesa in uscita e al servizio è quella che vuole il Papa», ha detto Lombardi, «ed è quanto rappresenta oggi lo scoutismo italiano».

Francesco, fazzolettone al collo, ha sviluppato la sua riflessione partendo da due elementi chiave della vita scout: la strada e il servizio. «Continuate a tracciare il vostro cammino con speranza nel futuro», ha affermato, come testimoni del Vangelo in famiglia, nel rapporto col creato e nelle città.

Tre ambiti chiave, dunque, a partire dalla famiglia, la “cellula della società”, la “comunità di amore e di vita”, ha affermato Francesco, “che insegna a relazionarsi con gli altri e col mondo”. «Tutte le vocazioni muovono i primi passi da essa e ne portano l’impronta»: «Per un movimento come il vostro, basato sull’educazione permanente e sulla scelta educativa, è importante riaffermare che l’educazione in famiglia costituisce una scelta prioritaria. Per voi genitori cristiani la missione educativa trova una sua specifica sorgente nel sacramento del matrimonio, per cui il compito di allevare i figli costituisce un vero e proprio ministero nella Chiesa».

Fare strada nel creato è il secondo binario della vita scout. In quanto discepoli di Cristo, ha puntualizzato Jorge Mario Bergoglio, abbiamo un motivo in più per tutelare e difendere il dono affidatoci dal Creatore, “ in cui riconosciamo la sua impronta e nei nostri simili la sua stessa immagine”: «Vivere a più stretto contatto con la natura, come fate voi, implica non solo il rispetto di essa, ma anche l’impegno a contribuire concretamente per eliminare gli sprechi di una società che tende sempre più a scartare beni ancora utilizzabili e che si possono donare a quanti sono nel bisogno».

Infine, fare strada nella città: agli adulti scout il Papa ha chiesto di essere lievito per la realizzazione del bene comune e di offrire come bussola “un cuore orientato, cioè con il senso di Dio”: «In una società complessa e multiculturale, voi potete testimoniare con semplicità e umiltà l’amore di Gesù per ogni persona, sperimentando anche nuove vie di evangelizzazione, fedeli a Cristo e fedeli all’uomo, che nella città vive spesso situazioni faticose, e a volte rischia di smarrirsi, di perdere la capacità di vedere l’orizzonte, di sentire la presenza di Dio. Allora la vera bussola da offrire a questi fratelli e sorelle è un cuore vicino, un cuore 'orientato', cioè con il senso di Dio».

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