Archiviate (o quasi) le lotte per lo scudetto e per la salvezza, ora l'attenzione è tutta rivolta al mercato estivo. I veri protagonisti non sono giocatori ma giornalisti e procuratori.
Le scommesse non ancora alle spalle, la crisi che morde tutti ma non i magnati stranieri. Il campionato riparte e recita a soggetto la scena di sempre. E noi ci caschiamo.
Calciatori che cambiano maglia e fingono d'essere soddisfatti, tecnici che recitano sugli infortuni, presidenti che speculano su situazioni d'emergenza. Un piatto fatto con gli avanzi.