Secondo l'economista Leonardo Becchetti la chiusura delle sale giochi porta a un aumento di spesa dei consumatori superiore al gettito fiscale derivante dai giochi. Un vantaggio netto per lo Stato. E per l'educazione.
Nonostante la crisi, nel 2012 gli italiani hanno speso per giocare la cifra record di 1410 euro a testa. Ma nelle casse dell'Erario c'è un buco da 1 miliardo di euro