«Il mio sentimento nasce dalla mia vocazione e dalla mia visione del mondo. Anche nei momenti più difficili cerco sempre di guardare a quello che cresce piuttosto che quello che distrugge»
«Sto assistendo mio marito, ma quello nel letto vicino è un uomo di più di novant’anni, molto grave; ad assisterlo giorno e notte si alternano due persone, marito e moglie. Credevo fossero i figli, invece scopro che sono solo i vicini di casa...». «Finalmente una buona notizia!» rispondono i nostri consulenti familiari.
«Le case per anziani devono essere “case più grandi”, dove qualcuno offre quello che serve nel momento del bisogno: un’assistenza rispettosa, professionale, continua; e “case aperte” in cui familiari, amici e volontari, possono entrare e collaborare con gli operatori»