«Il sovraffollamento genera attese, abbandono, rabbia». Don David Riboldi, cappellano a Busto Arsizio, racconta cosa accade dietro le sbarre e perché lavoro, relazioni e dignità sono anche strumenti di sicurezza.
L'ha detto il Papa a chi sta scontando pene detentive celebrando lo speciale Giubileo cui hanno partecipato anche coloro che a vario titolo lavorano nelle prigioni. «Tutti abbiamo la possibilità di sbagliare. In una maniera o nell’altra abbiamo sbagliato. L’ipocrisia fa sì che non si pensi alla possibilità di cambiare vita: c’è poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella società».
Lo ha detto papa Francesco, oggi. Chiedendo a tutti di non ridurre Dio nello spazio dei nostri desideri. No a una fede impermeabile all'amore, fatta su misura, "fai da te". No a un Dio usato per giustificare interessi, odio, violenza.
Si concludono, con una due giorni a Rebibbia, gli Stati generali dell'esecuzione penale, che hanno visto lavorare, per mesi, esperti, magistrati e operatori sulla riforma carceraria e sulle misure alternative alla detenzione. Il ministro della Giustizia spiega: «Vogliamo un carcere più aperto. Bisogna spezzare il circuito criminale e impedire che le prigioni diventino scuole di radicalizzazione».