Morì a Bolsena, nel Lazio, sotto Dioclezano intorno al 304. Il padre Urbano, ufficiale dell’imperatore, la sottopose a numerosi supplizi, dalla quale uscì prodigiosamente indenne, per costringerla ad abiurare la fede che cristiana che aveva abbracciato. A lei è dedicata la basilica che custodisce anche la pietra del miracolo eucaristico