A diciassette anni, nel XIII secolo, nel pieno dello scontro tra Guelfi e Ghibellini, attraversava le strade della sua città con una croce in mano e fu costretta all’esilio. Morì a soli diciotto anni e non venne mai canonizzata formalmente, ma la devozione popolare ne fece nei secoli la patrona di Viterbo che la festeggia il 4 settembre, giorno della traslazione delle sue spoglie