Il 12 aprile 1947, vigilia della Domenica in albis, il violento settario Bruno Cornacchiola si trovava alle Tre Fontane in Roma per far giocare a pallone i figli e scrivere una relazione contro il Papa, la Chiesa e la Madonna. Chiamandoli ogni tanto perché non si allontanassero, a un certo punto non sentì alcuna risposta. Così, corse a cercare i bimbi, trovandoli inginocchiati dentro la grotta a recitare una cantilena. Preoccupato, Bruno chiese aiuto a Dio e fu attraverso quel primo atto di umiltà che la Madre Celeste si rivelò anche ai suoi occhi: «Io sono Colei che sono nella Trinità divina. Sono la Vergine della Rivelazione». È iniziato così il culto alla Madonna della Rivelazione, la cui grazia toccò il cuore di Cornacchiola, che progettava l’uccisione di papa Pio XII. Di seguito l'intervista a François Vayne, autore di una approfondita indagine sulla vicenda, pubblicata sul numero 8 del 2024 del settimanale "Maria con te" (nella foto di copertina, l'incontro tra Cornacchiola e papa Pio XII).

 

 

 

di Tancredi Peschi

La Vierge de l’Apocalypse. Aux portes de Rome les apparitions de Tre Fontane. Questo il titolo del saggio, frutto di un lungo lavoro, di François Vayne, firma di punta di Maria con te, edito in Francia da Artège e di prossima pubblicazione in Italia. Un titolo che, però, non deve trarre in inganno sul tenore del contenuto, un messaggio di speranza e non di pessimismo, come ci spiega subito François chiarendo che «Apocalypse», in francese «significa Rivelazione dunque è la traduzione dell’espressione con cui Maria stessa si presentò a Cornacchiola.

A quali documenti ha avuto accesso? E che cosa ha scoperto ?

«Ho consultato per mesi gli archivi del Dicastero per la dottina della fede ai quali ho avuto eccezionalmente accesso su richiesta dal cardinale Angelo De Donati, vicario del Papa per la diocesi di Roma. Dopo aver studiato i numerosi documenti riservati mi interrogo ancora su quanto accadde nella periferia romana in quel lontano 1947. Quelle carte rivelano che che il bene e il male si intrecciano in questa storia, proprio come nella nostra vita. La Chiesa non ha condannato né riconosciuto le apparizioni mariane di cui sono stati testimoni un padre e i suoi tre figli. Come le apparizioni di Cristo risorto, che i quattro Vangeli raccontano in modo diverso, quelle della Vergine Maria ci lasciano liberi di crederci o meno. Tale è la delicatezza del Cielo nei nostri confronti».

Qual è stata la maggiore difficoltà che ha riscontrato ?

«Soprattutto al principio è stata quella di confrontarmi con la complessa personalità del testimone principale, Cornacchiola, un uomo violento e settario la cui conversione è stata un lungo viaggio... Come scrisse Albert Camus : "Perché un pensiero cambi il mondo, deve prima cambiare la vita di chi lo porta. Deve diventare un esempio". Bruno è un esempio di ciò che la luce divina, quando parla al cuore, può fare a una vita ferita e radicata nelle tenebre: la sua esistenza è gradualmente cambiata, e il suo esempio può ispirare persone che oggi sono perse in migliaia di strade senza uscita».

Oltre al legame con le mariofanie di Fatima ne ha colti altri?

«Quello con Fatima balza subito agli occhi anche per via dello scenario internazionale presente che fa temere l’inizio di una nuova guerra mondiale, di fronte al quale la Madonna della Rivelazione ci invita a fermare questo pericolo con l’amore e il Vangelo vissuto. Ma mi sono anche sorpreso a trovare dei collegamenti con Lourdes, per esempio il fatto che i messaggi delle Tre Fontane sembrano comprovare il dogma dell’Assunzione proclamato da Pio XII nel 1950, come quelle di Nostra Signora a Bernadette diedero conferma al dogma dell’Immacolata Concezione proclamato da Pio IX nel 1854, quattro anni prima. Questi due dogmi sono essenziali per la fede cristiana: il primo rappresenta la primizia - l'accettazione "perfetta" del dono di Dio da parte di Maria - e il secondo illustra che in Maria si è realizzata la salvezza, che la Risurrezione è veramente promessa ai figli di Dio.Il messaggio di Tre Fontane ci dice che possiamo partecipare a questa vita divina a cui la Vergine ci attira accogliendo la Parola di Dio e mettendola in pratica. È un cibo per l'anima per l'eternità».

Che cos’altro l’ha colpita durante la ricerca per questo libro ?

«Mi ha toccato, durante la stesura di questo libro, scoprire che Cerere, la dea dell'agricoltura, del raccolto e della fertilità, venerata dalla plebe, vestita di verde e onorata, a Roma, nell’antichità, ogni 12 aprile portava sul cuore un covone di grano, mentre la Vergine dell'Apocalisse, che, per una curiosa coincidenza, appare sempre il 12 aprile a Tre Fontane, alle porte della capitale, anch'essa vestita di verde, tiene sul cuore il libro della Parola di Dio. Il cielo risponde alla preghiera secolare dell'umanità in attesa e la Vergine ci ricorda che "la Parola ci nutre" (Eb 5,12-14), che la carne di Cristo, che è il pane vivo, è il vero nutrimento (Gv 6,55), che l'uomo non vive di solo pane (Mt 4,4) ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio...».

Qual è l’idea personale che ha tratto sul significato spirituale di questa mariofania dopo averne studiato a lungo la documentazione?

«Quest'apparizione mariana a Roma ha dato vita a un santuario - "Nostra Signora del Terzo Millennio alle Tre Fontane" - dove i pellegrini di tutto il mondo sono invitati a recarsi durante i Giubilei del 2025 e del 2033, per pregare sia per il Papa sia per la pace. Quello che so per certo, dalle mie visite regolari a questo luogo di silenzio abitato da una Presenza, è che la Madre di Dio effonde le grazie dello Spirito Santo in abbondanza!».

Tancredi Peschi