Giorgio ha 46 anni. Fino a giugno conduceva una vita autonoma, fatta di semplice quotidianità. Poi, un infortunio sul lavoro lo ha portato al pronto soccorso dove, durante gli esami di routine, è emersa una diagnosi devastante: adenocarcinoma della prostata con metastasi ossee. Da quel momento tutto è precipitato. Ha dovuto interrompere l’attività lavorativa e affrontare un’improvvisa e severa precarietà economica. Purtroppo non dispone di una rete familiare che possa sostenerlo, fatta eccezione per un’anziana zia malata. Da solo non può farcela. La malattia toglie le forze, ma l’isolamento non deve togliere la speranza. L’ente che ci presenta il caso si appella a noi chiedendo un contributo concreto per aiutarlo ad affrontare questo periodo buio.

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