Morto a Palermo a 94 anni, l’ex dirigente della polizia e del Sisde lascia una delle vicende giudiziarie più controverse della lotta alla mafia: condannato per concorso esterno, poi riabilitato dalla Cassazione dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Una storia segnata da indagini, pentiti, testimonianze e perfino da un enigmatico sorriso