Il presidente di Pax Christi Italia invita la segretaria del Pd e tutte le forze politiche ad aprire un confronto su riarmo, diplomazia, difesa nonviolenta e uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma.
Il vescovo emerito di Ivrea ed ex presidente di Pax Christi Italia è mancato dopo le 4 di domenica 16 luglio. Avrebbe compiuto 100 anni il 26 novembre prossimo. Dal 29 settembre 1963 partecipò alla seconda sessione del Vaticano II come vescovo ausiliare di Bologna, al fianco del cardinale Giacomo Lercaro. Il suo impegno per la riforma della Chiesa e per il dialogo con il mondo (famoso il suo carteggio, tra il 1976 e il 1977, con Enrico Berlinguer) alla luce della Lumen Gentium e della Gaudium et spes. Il suo impegno per la pace. Qualche mese fa rilasciò lunghe interviste a Famiglia Cristiana e a Maria con te. Una sorta di bilancio. La figura e l'eredità.
Molti giovani, nel film di Walter Veltroni, non sanno chi sia stato Enrico Berlinguer. Gli anni Settanta di un Paese scomparso e sopraffatto dalla realtà odierna.
L’espressione fu coniata nel 1981 dal segretario del Pci di allora. Ed è diventata sinonimo di occupazione delle istituzioni da parte dei partiti. Oggi è più viva che mai. Ma è un'esclusiva solo della sinistra?
Secondo l’ex presidente delle Acli, Enrico Berlinguer seppe tenere insieme morale e politica, puntando sui tre elementi della Pacem in terris di Giovanni XXIII: riscatto dei lavoratori; emancipazione delle donne; autonomia dei Paesi in via di sviluppo. Il tutto entro una idea di "crescita sostenibile" quanto mai attuale.