Sono previste elezioni in oltre 40 Paesi con il coinvolgimento di oltre un miliardo e mezzo della popolazione mondiale. Occhi puntati su Stati Uniti, Brasile, Ungheria e Israele
Alle elezioni politiche il Psoe risulta la prima forza ma non potrà governare da solo. Il premier uscente Pedro Sánchez avrà l'incarico di formare un nuovo esecutivo creando un'alleanza con le sinistre. Il voto segna la caduta catastrofica del Partito popolare, mentre l'ultradestra di Vox entra in Parlamento.
Il premier Sánchez ha indetto elezioni anticipate per il 28 aprile dopo la bocciatura della legge finanziaria. E pochi giorni fa a Madrid è cominciato il processo ai leader separatisti accusati di ribellione per l'organizzazione del referendum sull'autonomia della Catalogna. A spiegare le ragioni degli indipendentisti è il consigliere per gli Affari esteri del Governo regionale.
Il socialista Pedro Sánchez ha scelto sei ministri e undici ministre, alle quali ha affidato i dicasteri-chiave, dalla giustizia al lavoro. Il neopremier in realtà si inserisce in una tradizione già consolidata nel recente passato da Zapatero.
Il leader socialista è stato designato dopo la mozione di sfiducia votata dal Parlamento nei confronti dell'Esecutivo di Mariano Rajoy. Economista e docente universitario, 46 anni, il neo-capo del Governo è un convinto europeista.