L'educazione digitale con smartphone e tablet nelle scuole primarie divide. Giusto dare i compiti "digitali"? Non solo i genitori, ma anche gli insegnanti devono essere prudenti… Leggi la lettera e la risposta di Alberto Pellai
«Una struttura che sembra un incanto puro: contatto diretto con la natura, mare cristallino e cibo a chilometro zero. Ma niente wi-fi né linea. Ho deciso di trascorrere lì la vacanza: vorrei dire apertamente ai miei figli che saranno "sconnessi", per mio marito meglio di no...»
«Nuova sfida insensata con il solito nome inglese, la "Boiler Summer Cup": consiste nell'adescare online ragazze in sovrappeso, vincendo più punti in base al peso della ragazza (perlopiù ignara del "gioco"). Mi chiedo se non si tratti dell’altra faccia della medaglia della battaglia contro il body shaming o l’eccessiva cura per il corpo...» Leggi la risposta dell'esperto Fabrizio Fantoni
I dati di una recente indagine dell'Ossevatorio nazionale adolescenza parlano del 25% dei teenager che condivide tramite smartphone immagini di sé con espliciti riferiferimenti sessuali. Secondo lo psicoterapeuta Alberto Pellai è sempre più urgente avviare campagne di educazione sessuale e prevenzione.