Presidente della CEI e vicario di Giovanni Paolo II per la diocesi di Roma dal 1991 al 2007, figura centrale della Chiesa italiana contemporanea, è stato protagonista di una stagione di forte presenza pubblica della Chiesa con un intervento incisivo nel dibattito politico e culturale. La sua guida dei vescovi italiani ha favorito un dialogo privilegiato con il centrodestra di Berlusconi e acceso tensioni interne al mondo cattolico, tanto che alcuni analisti hanno evocato lo “scisma silenzioso” di tanti fedeli che si sono allontanati dalla Chiesa. Nel 1997 accusò Famiglia Cristiana di essere «spregiudicata» sui temi morali