Cappellano del carcere Due Palazzi di Padova, il sacerdote amico di papa Francesco racconta come tra le celle abbia imparato la “grammatica dell’animo umano”. Al centro della sua missione resta un invito: Shemà, ascolta!
Don Maurizio Patriciello e don Marco Pozza, dedicano un libro a don Di Noto e alla la sua opera a favore dei bimbi vittime dei pedofili: "Sono sceso all'inferno con lui. Gli ho chiesto di rimanermi accanto mentre, seduti davanti a un computer, lentamente scivolavano le immagini ..."
Nel libro “I gabbiani e la rondine. La Via Lucis di Papa Francesco” (Rizzoli) Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova, spiega com'è nata e cosa ha prodotto la Via Crucis celebrata il 10 aprile scorso da Papa Francesco nel pieno della pandemia, e realizzata attraverso le riflessioni di quattordici persone appartenenti al mondo del carcere.
Le meditazioni per la Via Crucis di quest'anno saranno scritte dal cercere di Padova. Ecco com'è nata l'idea che è "l'ennesimo segno di vicinanza del Papa a questa realtà, presa nel suo insieme: dai carcerati alle vittime, dal personale di polizia ai volontari". Lo spiega don Marco Pozza, cappellano del carcere padovano, autore dei testi delle meditazioni assieme alla giornalista Tatiana Mario, volontaria al "Due Palazzi".
Don Marco Pozza conclude, con la partecipazione del Pontefice, la trilogia sulla preghiera iniziata con "Padre nostro" nel 2017 e "Ave Maria" nel 2018. Tra le novità del palinsesto 2019/2020 dell’emittente della Cei: il Tg anche la domenica, Simone Cristicchi e don Luigi Verdi, la docuserie “Maestri”, il documentario “Corridoi di vita” (nella foto: papa Francesco e don Marco Pozza - Vatican Media)
Dal 16 ottobre, ogni martedì alle 21 su TV2000, don Marco Pozza esplora la preghiera più popolare insieme al Papa e alcune donne famose, da Michelle Hunziker a Cristiana Capotondi alla cantante Noa: «Toccante la riflessione di Francesco sulle madri di Plaza de Mayo»
Insieme con Francesco ha commentato il Padre Nostro su Tv2000: Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova e prete «non tanto normale», ci racconta com’è Jorge Mario Bergoglio visto da vicino
Il commento spiazzante del teologo don Marco Pozza, cappellano delle carceri di Padova e confratello di don Andrea Contin, indagato per aver trasformato la canonica in una casa "a luci rosse"
Va in onda il 6 novembre su Tv2000 (ore 22,55) la prima delle due puntate di "Mai dire mai", docufilm di Andrea Salvatore sul mondo carcerario, girato nel nel carcere maschile Due Palazzi di Padova e in quello femminile de La Giudecca di Venezia. Nostra intervista al cappellano del carcere padovano Don Marco Pozza, che ha collaborato al progetto del documentario.
"Mai dire mai" è il documentario prodotto da Tv2000 che andrà in onda in due puntate a novembre. Parlano i detenuti del carcere maschile di Padova e del femminile di Venezia. Tra gli ideatori: don Marco Pozza.
Il giovane cappellano delle carceri di Padova si è aggiudicato una menzione speciale al Premio internazionale di giornalismo "Biagio Agnes". Ecco chi è questo "prete di strada", scrittore e maratoneta, che tocca il cuore dei ragazzi e sa parlare agli ultimi della società