L'attore festeggia 90 anni ripercorrendo la sua vita e carriera tra povertà, l’adolescenza seminario, dove fu cacciato via e un vescovo quasi santo gli disse che la sua missione era «far ridere le persone», debiti e successi. Il ricordo di Totò, l’amicizia con Bergoglio, l'amore per la moglie Lucia («Vorrei sognarla ma solo com’era prima della malattia»), il dialogo con il suo alter ego Pasquale Zagaria e Andreotti che, scettico all’inizio, non si perdeva una puntata del Medico in famiglia. E la confessione più intima: «Mi sono fatto un mazzo così per far ridere gli altri anche quando dentro soffrivo»