«Sono qui per farmi contagiare dalla vostra gioia», dice il Pontefice, nel suo primo incontro in cattedrale. E bacia la reliquia di San Gennaro, con il sangue del martire sciolto nell’ampolla
Il 26enne congolese, del capoluogo del Nord Kivu, faceva parte della Comunità di Sant'Egidio. Venne ucciso a luglio del 2007 per aver resistito a un tentativo di corruzione. Il 25 novembre il Papa ha autorizzato la promulgazione del decreto circa il suo "martirio"
Abbandonò una brillante carriera da soldato e ministro del re per convertirsi, sulle orme di Giobbe, dall’induismo al cattolicesimo e per questo fu torturato e ucciso
Questa domenica viene canonizzato fratel Charles De Foucauld, una delle figure spirituali più affascinanti del Novecento. Che ha molto da dirci anche oggi a proposito di preghiera e di condivisione
Il sacerdote tedesco denunciava dal pulpito i crimini del regime. Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzandolo a promulgare i decreti riguardanti le virtù eroiche di 11 servi di Dio e in particolare il martirio del sacerdote della Società dell’Apostolato Cattolico, morto nel campo di concentramento di Dachau,
Nel giugno scorso è stata aperta la causa di beatificazione di Christophe Munzihirwa, arcivescovo di Bukavu, capoluogo del Sud Kivu (Repubblica Democratica del Congo), di cui nei giorni scorsi è ricorso l’anniversario della morte (è stato assassinato il 29 ottobre 1996). Per lui non ci sarà bisogno, come negli altri casi, di verificare l’esistenza di miracoli ma solo di dimostrare che sia morto da martire. Non sarà difficile. Il padre gesuita era un testimone particolarmente scomodo. Andava eliminato.
Durante il suo sequestro, a James Foley non fu mai permesso di inviare lettere ai suoi familiari. Per comunicare con loro, allora, il reporter affidò una lettera a un compagno di prigionia.
A un mese dalla sua morte il profilo Facebook di James Foley continua a essere inondato dai ricordi di chi lo ha amato e conosciuto e dalle foto postate dal fratello Michael. Ecco come lo ricordano chi gli era più vicino.
Per la prima volta dalla barbara decapitazione del suo James, parla Diane Foley, la mamma del reporter americano ucciso in Siria dall'Isil lo scorso 19 agosto. L'intervista pubblicata sul settimanale Credere oggi in edicola.