Un delitto senza un perchéAlla notizia che Moussa Sangare, l'uomo in bicicletta inquadrato dalle telecamere, ha confessato di aver ucciso Sharon Verzeni per un raptus improvviso, si alzano le polemiche sulla pericolosità delle persone con disturbri psichiatrici. Il commento della Società italiana di psichiatria: "Se nell’immaginario collettivo quando mancano le apparenti motivazioni di un omicidio ci si abbandona a facili spiegazioni puntando sulla salute mentale dell’assassino, perché la maggior parte dei pazienti psichiatrici non commette reati né mostra comportamenti aggressivi"