logo san paolo
lunedì 15 ottobre 2018
 
 

La professoressa razzista e il virus che ci ammala tutti

23/10/2016  L’episodio della professoressa veneziana che pubblica frasi xenofobe e deliranti su facebook manifesta un problema: com’è possibile che il caso scoppi dopo mesi? Chi, e per quanto tempo, si è “distratto” di fronte all’incitamento all’odio della docente?

"Bruciateli vivi", "ammazzateli tutti", "mi dispiace che qualche profugo si salva", "almeno morissero tutti". Così sentenziava su facebook la professoressa (pure con qualche svarione grammaticale). Fiorenza Pontini, si chiama. Docente di inglese allo storico Liceo Marco Polo di Venezia. Chissà com’è in classe, questa insegnante. Magari è spietata solo con i migranti. Su di lei – e sulla scuola – ora si è scatenata la bufera. Inchiesta disciplinare, probabile indagine penale per incitamento al razzismo e alla xenofobia.

Quale logica possa spingere una professoressa a mettere in piazza – perché, non dimentichiamolo, facebook è una grande, enorme piazza, seppure virtuale – la cloaca delle proprie peggiori convinzioni è difficile a dirsi, ma probabilmente ci si deve arrendere all’evidenza: la signora Pontini, come tantissimi altri, grandi e piccini, usano i social network come fossero un diario personale, senza tenere nel minimo conto le conseguenze di ciò che scrivono, né sul piano personale (la professoressa, scoppiato il caso, ha cancellato il suo profilo, dimostrando anche una certa codardia), né su quello della responsabilità sociale e collettiva. È così, non è il primo caso, e temiamo che non sarà l’ultimo.

Per quanto riguarda la professoressa c’è poco, ormai da dire: lo stabilirà l’iter disciplinare se potrà ancora entrare in un’aula scolastica; la magistratura sentenzierà sugli eventuali reati penali.

Il tema, piuttosto, è un altro: la signora Pontini continuava a postare affermazioni deliranti almeno da luglio scorso. Siamo quasi alla fine di ottobre. C’è voluta un’interrogazione parlamentare di Sinistra Italiana per attirare l’attenzione sul caso della professoressa d’inglese. E in questi mesi? Non se n’è mai accorto nessuno? I commenti – stupefatti e sdegnati – ai suoi post caricati su facebook (anche da parte di genitori e studenti) non hanno allertato nessuno? I dirigenti scolastici, gli altri docenti, le istituzioni scolastiche superiori dov’erano? Non è che abbiamo un po’ tutti abbassato troppo l’asticella della “tollerabilità” in tema di esternazioni razziste, fasciste o peggio? Forse è perché “tanto così fan tutti”, certa politica e certo giornalismo in testa?

Il virus che ha colpito la professoressa Pontini rischia di ammalare tutti, se non ci dotiamo di sani e forti anticorpi.

I vostri commenti
66
scrivi

Stai visualizzando  dei 66 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo