Un’accoglienza da stadio, tra applausi, cori e migliaia di persone assiepate dietro le transenne. Papa Leone XIV è arrivato al Meeting di Rimini accompagnato dal grido «Leone, Leone» scandito dalla folla lungo il percorso all’interno della Fiera.

È una visita destinata a entrare nella storia della manifestazione: nessun Pontefice partecipava al Meeting dal 1982, quando a Rimini arrivò Giovanni Paolo II. Quarantaquattro anni dopo, il popolo del Meeting ha salutato Leone XIV con un entusiasmo incontenibile, accompagnandolo fino al momento dell’incontro nel Grande Auditorium.

Al suo arrivo alla Fiera il Papa è stato accolto dal vescovo di Rimini, monsignor Nicolò Anselmi, dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, dal prefetto Giuseppina Cassone e dal sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.

Ad attenderlo anche i vertici della manifestazione e di Comunione e Liberazione: il presidente del Meeting Bernhard Scholz, il presidente della Fraternità di Cl Davide Prosperi, il vicepresidente Emanuele Forlani e il direttore Francesco Perazzini.

Prima dell’incontro con i partecipanti, Leone XIV ha visitato alcune delle mostre allestite al Meeting. La prima tappa è stata l’esposizione dedicata a Sant’Agostino, figura particolarmente significativa nel percorso umano e spirituale del Pontefice agostiniano. Subito dopo il Papa ha visitato la mostra su Léon Harmel, l’imprenditore francese dell’Ottocento che cercò di coniugare l’attività industriale con la dottrina sociale cristiana e la tutela dei lavoratori.

Poi l’ingresso nel Grande Auditorium, ancora accompagnato dagli applausi e dall’affetto dei presenti, per il momento centrale della visita: l’incontro con il popolo del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli.

Una giornata che rinnova anche il legame tra il Meeting e i Pontefici: iniziato con la storica visita di Giovanni Paolo II e oggi riannodato, dopo oltre quattro decenni, da Papa Leone XIV.