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martedì 28 maggio 2024
 
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Addio a Jole Santelli, governatrice dal cuore d'oro

15/10/2020  L'amore per la sua regione, la gioia di vivere, l'attenzione costante per i problemi dei concittadini. Il ricordo della presidente della Calabria del condirettore di Famiglia Cristiana Luciano Regolo, suo conterraneo

Non condividevo molte delle sue idee politiche specialmente le alleanze che aveva intessuto con certi schieramenti e personaggi calabresi. Ma di Jole mi piacevano tanto l’amore per la vita e il buon umore sempre e comunque. Jole Santelli prima donna presidente della mia regione natia scomparsa giovedì 15 ottobre aveva una energia contagiosa. La cosa più bella che ricordo di lei è quando la conobbi durante una visita al carcere minorile di Nisida per i cui giovani da sottosegretario alla giustizia si adoperó con slancio genuino. C’era anche Emanuele Filiberto di Savoia era il 2004. Poi la rividi a Roma per una intervista mi parló dei suoi grandi maestri Marcello Pera giá presidente del Senato e Mancini storico parlamentare di Calabria.

Amava la nostra terra ma senza la forza necessaria per arginare le logiche più retrive e paralizzanti male purtroppo, questo, diffuso trasversalmente. Nel 2014 subendo da direttore di un quotidiano calabrese una grave intimidazione e limitazione della libertá di stampa ricordandone la sensibilità mi venne spontaneo chiamare lei per prima per un sostegno ai colleghi e a me. E lei, anche se in forma privata, per non sfidare i soliti potenti, non ce lo fece mancare. Iole voleva vivere e lasciare un segno buono in questo tempo. Se ne va senza averne avuto la possibilità e sarebbe ancor più triste se del suo vuoto si approfittassero quelle forze debordanti e silenziose che al Sud esercitano un potere diretto e capillare, condannandolo a una stagnazione drammatica. Era credente, sempre di più Iole. Sono certo che pregherà dal cielo per la sua, nostra Calabria.

 
 
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