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mercoledì 15 luglio 2020
 
l'iniziativa
 

Coronavirus, il Papa dona ventilatori alla Siria e a Gerusalemme

18/04/2020  Le prime risorse stanziate per l'emergenza sanitaria dalla Congregazione per le Chiese Orientali hanno permesso di aiutare l’Ospedale San Giuseppe di Gerusalemme, fornire kit diagnostici per Gaza e dare un contributo straordinario alle attività dell’Ospedale Holy Family di Betlemme

Una Pasqua “sospesa” come avvenuto in Occidente. Anche le Chiese orientali, che in questi giorni celebrano il Triduo della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù, devono fare i conti con «l’emergenza mondiale della pandemia», che richiede interventi rapidi in aree in cui i presidi sanitari possono avere delle carenze. Ecco allora l’iniziativa della Congregazione per le Chiese Orientali di istituire il Fondo Emergenza CEC (Congregation for the Eastern Churches) in sintonia con «l’invito del Santo Padre di non lasciare soli i sofferenti».

In un comunicato, il dicastero vaticano informa che tale fondo, «grazie all’attiva collaborazione di CNEWA (Catholic Near East Welfare Association) – PMP (Pontifical Mission for Palestine), sia nelle sedi centrali a New York e in Canada, come pure nei loro uffici locali, e con il costante collegamento con le altre Agenzie che compongono la ROACO (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali)», potrà garantire «il sostegno ad alcuni interventi, attingendo anche alla Colletta di Terra Santa, quest’anno spostata a domenica 13 settembre, che normalmente garantisce i sussidi alla vita delle Chiese in Oriente. Di ogni intervento saranno informati il Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale e la Segreteria Generale di Caritas Internationalis».

Sono state le Nunziature Apostoliche a fornire delle indicazioni di’intervento, in base alle quali, prosegue la nota, «si è deciso da subito di garantire la donazione, a nome del Santo Padre» di 10 ventilatori polmonari in Siria, «in collaborazione con AVSI, da suddividere nelle tre strutture per le quali continua il progetto “Ospedali Aperti” – e di provvedere ad analoghi interventi per la Terra Santa, con la donazione di 3 ventilatori polmonari destinati all’Ospedale San Giuseppe di Gerusalemme, oltre all'acquisto e alla fornitura di kit diagnostici per Gaza e a un contributo straordinario alle attività dell’Ospedale Holy Family a Betlemme». Di ogni intervento, si specifica, «saranno informati il Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale e la Segreteria Generale di Caritas Internationalis».

«Le segnalazioni provenienti da altri territori sono allo studio», si legge nel comunicato, in cui si rende noto che «nonostante l’incertezza economica, sarà garantito l’aiuto che annualmente la Congregazione destina alle scuole e alle università cattoliche, oltre ai programmi di accompagnamento per il dramma degli sfollati di Siria e Iraq e i rifugiati in Libano e Giordania anche in collaborazione con le Agenzie Cattoliche che fanno parte della Roaco».

Il dono del Papa per le case di riposo di Chiavari

Intanto, alla diocesi di Chiavari, in Liguria, è arrivato un carico di solidarietà partito dal Vaticano per far fronte all'emergenza Covid-19. Il dono porta la firma di papa Francesco che ha voluto farsi vicino alle difficoltà che si stanno vivendo nel Levante ligure in particolar modo nelle case di riposo per anziani. Ad annunciarlo è stata la diocesi di Chiavari.

Il materiale sanitario arrivato è composto da 200 tute bianche per la visita ai pazienti positivi al Covid-19, 2000 guanti, 8500 tra mascherine protettive e mascherine chirurgiche, 107 mascherine lavabili, dunque riutilizzabili, con filtro antibatterico di sostituzione.

Il vescovo Tanasini ha incaricato don Mario Cagna, direttore dell'Ufficio diocesano di Pastorale della Salute, di smistare quanto ricevuto sulla base di quanto indicato dall'Elemosiniere nella sua lettera: il cardinal Konrad Krajewski parla esplicitamente di «case di riposo», in questo momento luogo di una particolare emergenza nell'emergenza. Considerata la particolare necessità di proteggere gli operatori che hanno contatto con persone affette dall'infezione da Covid-19, la fornitura di 200 tute arrivata dalla Santa Sede verrà donata alla Asl 4 Chiavarese per i professionisti sanitari e, in piccola parte, alla Croce Rossa di Cogorno per quei militi che si occupano del trasporto di pazienti ai reparti Covid di Sestri Levante.

«Il Santo Padre è venuto a conoscenza di questa situazione attraverso il suo Elemosiniere, il cardinale Krajewski», spiega il vescovo di Chiavari, monsignor Alberto Tanasini, «la donazione fatta è importante e spero che si possano così aiutare tutte le case di riposo del nostro territorio, fornendo di mascherine e guanti sia gli ospiti che gli operatori ai quali va la nostra riconoscenza». Il cardinale Krajewski era stato informato di questa necessità dai “Campioni del cuore”, una squadra di calcio composta da sindaci, consiglieri regionali, giornalisti e sacerdoti del levante ligure che lo scorso settembre aveva disputato a Roma una partita di beneficenza contro una rappresentativa del Vaticano.

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