C’è un momento, entrando in teatro, in cui le luci si abbassano e cala un silenzio pieno di attesa. È lì che inizia la magia: lo spettatore non è più solo un osservatore, ma diventa parte di un’esperienza totale, multisensoriale, che lo coinvolge in prima persona. È questa la promessa di Immersioni 2025, in programma dal 9 al 21 settembre, una nuova edizione che trasforma Milano in un palcoscenico diffuso, luogo di esplorazione, incontro e partecipazione. Non un semplice calendario di appuntamenti, ma un percorso capace di condurre chi vi prende parte in territori ancora inesplorati, dove i linguaggi dell’arte si mescolano e si trasformano in esperienza.

Per la sua quarta edizione, il festival – prodotto da mare culturale urbano e dal Piccolo Teatro di Milano – propone per la prima volta un programma articolato in due percorsi paralleli. Da un lato, otto spettacoli che debutteranno al Teatro Grassi, nati da un lavoro immersivo nei quartieri o in dialogo con essi; dall’altro, la città stessa diventa palcoscenico, con performance site-specific nei quartieri di Figino, Chiaravalle, Stadera e San Siro. È un vero e proprio trampolino di sperimentazione della drammaturgia contemporanea, un progetto che si muove tra convivenza, vicinanza e scambio aperto ai cittadini, in cui gli artisti diventano catalizzatori di processi partecipativi e di nuove forme di comunità.

Il cuore di questa edizione si chiama Indagine Milano. Gli artisti hanno abitato i quartieri insieme alle persone, raccogliendo storie, desideri e fragilità che si trasformano in materia scenica. Così nasce Housing First (Adriano), un lavoro che affronta l’emergenza abitativa attraverso la simulazione di un’asta fittizia che diventa riflessione collettiva. 96.99.92 (Bicocca) porta in scena il tema del sex work e delle nuove marginalità, partendo dalla vicenda di Silvia Guerrieri e dall’esperienza dell’unità di strada Cabiria. Con Cercando Carla (Corvetto), Filippo Capobianco costruisce un poema teatrale che racconta la vita di una giovane donna ai margini della città. Passaggi Sonori (Gallaratese) è invece un’installazione partecipata che intreccia un percorso tra la Scatola Magica del Piccolo e le strade del quartiere. E ancora, Unione Gattara Milanese svela una città parallela, fatta di gatti e persone, di cura reciproca e responsabilità condivise.

Alle opere nate dentro i quartieri si affiancano le esperienze site-specific. A Stadera prende forma Détournement, una mappa perdersi tra strade e storie; a Chiaravalle, Suburbia Dream invita a un rito collettivo al tramonto, tra campi e sentieri che diventano scena naturale; al Gallaratese torna Passaggi Sonori, trasformando il quartiere in una cassa di risonanza delle sue energie nascoste. Ogni quartiere diventa così laboratorio di convivenza e palcoscenico vivo, in cui il teatro esce dalle sale e si mescola alla vita quotidiana.



Il ritorno in teatro non perde, però, lo spirito partecipativo. Al Grassi debutta Chi è il vero italiano?, del collettivo olandese Wunderbaum, costruito insieme a undici abitanti di San Siro: tra ironia e commozione, un’assemblea condominiale si trasforma in specchio della nostra identità nazionale. Aurore è invece un laboratorio di danza partecipata che porta sul palco adulti e bambini, con i loro gesti quotidiani elevati a poesia condivisa.

Non mancano momenti extra che arricchiscono la programmazione. Il 18 settembre, dalle 19, mare culturale urbano ospiterà una grande festa con il collettivo Fuori Fuoco, che presenterà il nuovo numero della fanzine cartacea Tafferuglio San Siro, con all’interno l’inserto Indagine su un’indagine. La serata proseguirà con musica live, proiezioni e dj set, confermando il carattere festoso e inclusivo della manifestazione.

Tutto questo è reso possibile anche grazie al contributo del Comune di Milano, nell’ambito del progetto “Milano è Viva nei quartieri 2025”, e della Regione Lombardia. Immersioni, così, non è solo un festival, ma un esperimento di cittadinanza attiva e di teatro come esperienza condivisa. «Fare del teatro un luogo di relazione, di scoperta e di immersione profonda nell’umanità», ribadisce la direzione artistica, ricordando che il senso ultimo di questa iniziativa non è la spettacolarità fine a sé stessa, ma la possibilità di generare incontri veri.

Il programma completo, con date, orari e modalità di prenotazione, è disponibile sul sito ufficiale: www.immersioni-festival.it. Sul portale si trovano anche informazioni sui biglietti – con formule agevolate per chi desidera partecipare a tutti gli appuntamenti – e sugli eventi collaterali. Tutti gli aggiornamenti sono inoltre disponibili sui canali social del festival.

Immersioni 2025 non è un festival da guardare. È un festival da vivere, fino in fondo, insieme alla città.