logo san paolo
giovedì 23 settembre 2021
 
il bimbo rapito
 

Eitan rischia che il suo lutto non si spenga più

13/09/2021  Perdere i genitori è il più terribile degli eventi per un bambino e diventa affrontabile e superabile solo se gli adulti che hai intorno sono capaci di tenere viva la rete dei legami familiari e di creare un ambiente di protezione che consenta di sentire che la vita può essere vissuta pienamente (di Alberto Pellai)

Eitan è il bambino di cinque anni, unico sopravvissuto nella tragedia del Mottarone, in cui, tra le vittime, ci sono anche i suoi genitori. È la fiamma di vita che ha continuato a rimanere accesa in una foresta di morte. Eitan è la speranza che non si spegne mai. Tutti gli hanno voluto bene, nei giorni terribili in cui la sua storia ha fatto notizia. Ma anche ora rimaniamo con il cuore sospeso visto che il suo nome è ritornato alla ribalta della cronaca, all’interno di una dolorosa quanto intricata storia di contesa famigliare. Sia la zia materna, residente a Pavia -che lo ha tenuto con sè dal momento in cui è uscito dall’ospedale - che il nonno paterno reclamano di tenerlo con sé. Così ieri il nonno paterno, nel corso di una visita programmata, lo ha portato via e sembra che, con un volo privato, lo abbia condotto in Israele, al di fuori di ogni concordato legale.

Difficile pensare cosa scatti nella mente degli adulti coinvolti in queste vicende. Il trauma derivante dal lutto che ciascuno, nella famiglia allargata di Eitan, ha vissuto, è ancora lì, pulsante e terribile. Gli eventi traumatici disorganizzano la nostra capacità di pensiero, interferiscono con le competenze cognitive e spesso ci spingono ad agire in modo irrazionale e pericoloso. Tenere Eitan con sé rappresenta probabilmente, per entrambe le famiglie toccate da questa tragedia, un modo per continuare a sentire che i loro famigliari deceduti nell’incidente continuano a vivere attraverso di lui. La lotta per avere Eitan al proprio fianco è un modo forse inconsapevole delle due famiglie per attraversare ed elaborare un lutto traumatico e complesso, in conseguenza del quale – senza Eitan vicino – rimarrebbe solo spazio per la disperazione e lo sgomento.

Ma la sfida per tutti gli adulti coinvolti in questa tragedia non è trasformare Eitan in un oggetto di conflitto per lenire – almeno in parte – il proprio dolore. La sfida ora è garantire a Eitan le migliori condizioni per poter vivere, senza risentire delle conseguenze e degli effetti traumatici della vicenda che lo ha visto protagonista. Essere l’unico sopravvissuto ad una tragedia che ha ucciso i tuoi genitori comporta che chi ti sta intorno e ti vuole bene sappia generare intorno a te un ambiente di protezione e sicurezza che ti consenta di sentire che la vita può essere vissuta pienamente, con la speranza di ciò che il domani ha da offrirti e non con la paura di ciò che c’è nel tuo passato. Perdere i genitori è il più terribile degli eventi che può capitare ad un bambino e diventa affrontabile e superabile solo se gli adulti che hai intorno sono capaci di tenere viva la rete dei legami famigliari, permettendo alle famiglie della mamma e del papà che non ci sono più di diventare un “sistema” integrato in cui le alleanze sono tali da farlo sentire accolto, amato e protetto, sempre e comunque. Se quella rete invece serve a dividere, a separare, a costruire conflitti invece che affetti, il trauma si amplifica all’ennesima potenza. Non si sa più chi si è, né di chi si è. Ci si vive intrappolati dentro ad un destino in cui non si può mai alzare lo sguardo, perché intorno a sé si trova sempre paura e incertezza.

Le famiglie materne e paterne di Eitan in questi mesi avrebbero dovuto generare un’alleanza solidale intorno a questo bambino, costruire un equilibrio che permettesse a tutti di sentire che lui ha diritto ad avere una vita senza ulteriori intralci. Capiamo, da ciò che dicono i media, che nei prossimi mesi (e forse anni) lui diventerà invece l’oggetto conteso da due famiglie, che vivono in due nazioni diverse, che litigheranno per ottenerne l’affido. Il rischio per tutti – Eitan, gli zii, i nonni, la famiglia allargata – è che il dolore per il lutto vissuto non si spenga più e venga costantemente perpetuato in altro modo. In tutto questo Eitan è e sarà di nuovo vittima. E’ davvero triste sapere che per lui sembra non esserci pace.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 57,80 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%