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da nord a sud
 

Epifania, nelle diocesi italiane le feste dei popoli

06/01/2020  Da Bologna a Napoli, da Palermo a Reggio Emilia, da Vicenza a Torino, momenti d’incontro, preghiera e festa con gli stranieri che vivono sul nostro territorio. Perché in questa solennità si celebra la manifestazione di Gesù a tutti i popoli della terra

Celebrazioni Eucaristiche presiedute dai vescovi, momenti di incontro e festa. È quanto avviene durante le feste dei Popoli promosse nelle diocesi italiane il 6 gennaio, solennità dell’Epifania. Occasioni che richiamano non solo gli stranieri presenti ma anche molti fedeli italiani. Tanti popoli che diventano un popolo solo, “il popolo di Dio”.

Dal Nord al Sud Italia ci si ritrova per pregare insieme e fare festa testimoniando ancora una volta la realtà aperta e interculturale di tante nostre realtà. In questo servizio citiamo alcune iniziative che vedono il coinvolgimento di tanti fedeli cattolici immigrati accompagnati dai cappellani etnici che li seguono pastoralmente durante l’anno. Partiamo da Bologna dove il card. Matteo Zuppi presiederà la Messa dei Popoli alla presenza delle comunità degli immigrati cattolici presenti in città e in diocesi con canti, letture e preghiere in 15 lingue nella cattedrale. A Napoli, sempre in cattedrale, celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, il card. Crescenzio Sepe. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano Migrantes, vedrà la partecipazione di tutti i gruppi etnici che vivono a Napoli, con vestiti, canti e danze dei propri Paesi di origine. Al termine festa della Befana e consegna, da parte del card. Sepe, ai figli degli immigrati doni offerti dal Movimento Cristiano Lavoratori, dal Sovrano Militare Ordine di Malta e dall’Associazione Arti e Mestieri.

A Palermo presenti gli esponenti delle diverse confessioni religiose

A Torino, celebrazione anticipata a domenica 5 gennaio, presieduta dall’arcivescovo Cesare Nosiglia presso la chiesa del Santo Volto seguita dal pranzo condiviso e uno spettacolo in cui ogni comunità ha condiviso la propria ricchezza culturale. Il presule il 6 gennaio sarà a Bussoleno - nella diocesi di Susa dove è amministratore apostolico - nella chiesa di Santa Maria Assunta per celebrare, per la prima volta, la “Festa dei Popoli”. A Vicenza sarà il vescovo mons. Beniamino Pizziol a presiedere la celebrazione eucaristica nella Cattedrale promossa dall’Ufficio Migrantes diocesano. A Prato in cattedrale sono attese le comunità cattoliche straniere presenti in città per partecipare alla messa festiva presieduta dal vescovo mons. Giovanni Nerbini. “Con questa particolare celebrazione Prato vuole testimoniare ancora una volta la sua realtà di città aperta e multietnica, nella quale tutti siamo figli dello stesso Padre”, sottolinea mons. Santino Brunetti, responsabile diocesano Migrantes, che insieme alla Caritas ha organizzato l’iniziativa alla quale parteciperanno le comunità etniche presenti. Durante la messa ogni etnia proporrà un canto e una preghiera nella propria lingua e all’inizio della celebrazione due rappresentanti per ogni nazionalità presente porteranno in dono all’altare prodotti tipici della loro terra. Proprio come fecero i Magi per omaggiare la nascita di Gesù.

Si rinnova anche quest'anno la “Festa dei popoli” a Palermo organizzata dall'Ufficio Migrantes con una celebrazione in Cattedrale. Saranno presenti bambini, ragazzi, donne e uomini dei cinque continenti con gli abiti e copricapi tradizionali in rappresentanza dei circa 35.000 immigrati presenti nel capoluogo siciliano, i migranti ospiti della Missione Speranza e Carità del missionario laico, Biagio Conte e i rappresentanti delle altre confessioni religiose di Palermo. La messa sarà presieduta dall'Arcivescovo mons. Corrado Lorefice.

Numerosi gli incontri natalizi con le comunità straniere

  

Nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla celebrazione con il vescovo, mons. Massimo Camisasca. Ad ospitare l’iniziativa – promossa dall’Ufficio Migrantes diocesano – sarà la Cattedrale. Durante la celebrazione canti, letture e preghiere nelle lingue delle diverse comunità cattoliche immigrate presenti nel territorio diocesano mentre la processione dei magi sarà animata dai giovani dello Sri Lanka.

A Padova Festa delle Genti con celebrazione presieduta dal vescovo mons. Claudio Cipolla nel duomo di Cittadella su iniziativa della Migrantes diocesana. A Parma, nella Cattedrale, celebrazione presieduta dal vescovo, mons. Enrico Solmi e promossa, con tema “Gesù incontra ed accoglie i popoli” dagli uffici pastorali diocesani di Migrantes, Centro missionario e Caritas. A Brescia sarà il vescovo mons. Pierantonio Tremolada a presiedere la Messa delle Genti. Alla celebrazione saranno presenti le diverse comunità migranti cattoliche residenti a Brescia e provincia, che animeranno la preghiera con i loro canti e costumi tradizionali. «È una occasione che abbiamo per rendere evidente un messaggio di accoglienza che già si realizza nella nostra città e provincia, un’accoglienza che parte soprattutto dalla Fede che ci rende realmente fratelli e sorelle», dice il direttore Migrantes don Roberto Ferranti.

Anche nella diocesi di Concordia-Pordenone celebrazione presieduta dal vescovo mons. Giuseppe Piemontese promossa dall’Ufficio Migrantes diocesano per tenere unite tutte le comunità cattoliche straniere presenti sul territorio diocesano. Sarà anche un momento di condivisione con la comunità cittadina in occasione dell’Epifania. Domenica 12 gennaio Festa dei Popoli nella diocesi di Cesena-Sarsina nella parrocchia di San Rocco a Cesena.

Nel tempo natalizio altri momenti vissuti dalle comunità cattoliche straniere con i vari vescovi. Ricordiamo l'incontro avuto dall'’arcivescovo emerito di Cagliari, mons. Arrigo Miglio,con i migranti del territorio. L’iniziativa è stata promossa dalla diocesi attraverso gli uffici Caritas e Migrantes diocesani. “Vogliamo vivere il Natale come una grande famiglia umana”, è stato invece lo spirito che ha animato la Santa Messa organizzata dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Cosenza-Bisignano. A presiedere la celebrazione l’arcivescovo, mons. Francesco Nolè.

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