Continuano, seppure lentamente, i miglioramenti di papa Francesco. La sala stampa vaticana rende noto che «le analisi del sangue fatte mercoledì sono buone» e che «ha ridotto l’uso dell’ossigeno ad alti flussi durante la notte, mentre per il giorno usa i naselli per l’erogazione ordinaria». Progressi sia nell’attività respiratoria che motoria e nel recupero della parola. «L’umore», viene specificato, «è buono. Lo era già nei giorni del ricovero e lo è ancora di più adesso che è tornato a casa». Come prescritto al momento delle dimissioni per la «convalescenza protetta» il Papa non riceve visite, ma si muove al secondo piano di Santa Marta tra la sua stanza e la cappellina dove concelebra tutte le mattine. Stamani ha anche seguito la predica di Quaresima, mentre continua un po’ di lavoro «su documenti che gli vengono trasmessi dai vari dicasteri della Curia». Per quanto riguarda le modalità della canonizzazione di Carlo Acutis e della benedizione Urbi et orbi, «è prematuro porsi la domanda»

Con il Papa ci sono il personale medico e sanitario , i segretari e i suoi più diretti collaboratori. Inoltre viene informato di quanto succede nel mondo. In particolare ha avuto notizia del «disastro avvenuto in Myanmar e sta pregando per le vittime». Le prossime informazioni sulla convalescenza di Papa Francesco sono attese per martedì prossimo.