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venerdì 21 gennaio 2022
 
 

La politica contro i poveri

15/10/2011  Il direttore della Caritas italiana, mons. Nozza, denuncia in Parlamento che i poveri sono dimenticati. Il problema banalizzato o negato. Bisogna cogliere i reali bisogni della gente.

Mentre l’aula di Montecitorio vota l’ennesima fiducia, la Caritas italiana va in Parlamento per ricordare con un seminario i 40 anni dalla sua fondazione e ai deputati monsignor Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana, ribadisce che i poveri in Italia sono dimenticati. Nozza ha parlato di disagio analizzando le scelte della politica: “Gli impegni e le decisioni della politica in questi ultimi anni hanno impoverito il territorio e le risposte non hanno fatto fronte ai momenti di crisi”. Inoltre le istituzioni hanno usato le “convenzioni con i volontari” per alleggerire  “l’onere dei servizi”.

Nozza ha parlato di “contrasto” con la Caritas quando “la politica ha banalizzato o negato il problema, cancellandolo dall’agenda politica, e confidando solo nelle virtù taumaturgiche del mercato”. La Caritas, che lunedì presenterà l’ XI Rapporto sulla povertà in Italia, redatto insieme alla Fondazione Zancan, spiega che l’Italia è “ben lontana dal trovare una soluzione efficace nella lotta alla povertà”. Nozza ha spiegato che è “indispensabile” trovare “forme di sostegno economico alle famiglie al di sotto di un certo reddito, così come accade in tutti i Paesi europei, tranne la Grecia”. Il direttore della Caritas ha sollecitato il Parlamento e il governo ad avviare un processo “capillare” di analisi delle diverse situazioni regionali attraverso “un’osservazione costante del territorio che colga i reali bisogni delle persone”.

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