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SI rivolge ai partecipanti al Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani. Papa Prevost, al Regina Caeli ricorda le delegazioni venute da centotrentuno Paesi, si rallegra per i tanti bambini «che ravvivano la nostra speranza!». Saluta le «famiglie, piccole chiese domestiche, in cui il Vangelo è accolto e trasmesso». E poi prega per la pace. Indicando come testimoni anche Cristofora Klomfass e quattordici consorelle della Congregazione di Santa Caterina Vergine e Martire, uccise nel 1945 dai soldati dell’Armata Rossa in territori dell’odierna Polonia. «Nonostante il clima di odio e di terrore contro la fede cattolica, continuarono a servire gli ammalati e gli orfani». Alla loro intercessione «affidiamo tutte le religiose che nel mondo si spendono generosamente per il Regno di Dio», sottolinea. E pensa alle tante famiglie in difficoltà, soprattutto a causa «della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in altre parti del mondo». E chiede a Maria di aiutarci «a camminare insieme sulla via della pace».




