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sabato 20 aprile 2024
 
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«Sui naufraghi l'Italia non va lasciata sola»

07/11/2022  Nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal Bahrein Francesco interviene sugli "sbarchi selettivi" adottati dal Governo. «Il principio è che la vita va salvata e i migranti vanno accolti, accompagnati, promossi e integrati. Ma l'Unione Europea non può lasciare a Cipro, Grecia, Italia e Spagna la responsabilità di tutti i migranti per mare»

«La vita va salvata, il Mediterraneo è un cimitero, forse è il cimitero più grande. Il principio è che i migranti vanno accolti, accompagnati, promossi e integrati. Ma l'Italia, questo governo, non può fare nulla senza l'accordo con l'Europa, la responsabilità è europea». Parlando sul volo di ritorno con i giornalisti al seguito del suo viaggio in Bahrein papa Francesco ha commentato le drammatiche vicende dello “sbarco selettivo” deciso dal governo italiano nei confronti di alcune navi di Ong umanitarie che hanno recuperato naufraghi nel mediterraneo. La “Humanity 1”, battente bandiera tedesca, ha potuto far sbarcare a Catania solo i minori, le donne e gli adulti “fragili”. Stessa sorte per la nave norvegese “Geo Barents”.

Altre navi stazionano al largo con il loro carico di naufraghi. Ma per il Papa la responsabilità degli aiuti non deve cadere solo sull’Italia. «Ogni governo dell'Unione europea deve mettersi d'accordo su quanti migranti può ricevere», dice Francesco e «l'Unione europea deve prendere in mano una politica di collaborazione e di aiuto, non può lasciare a Cipro, alla Grecia, all'Italia e alla Spagna la responsabilità di tutti i migranti che arrivano alle spiagge. La politica dei governi, fino a questo momento, è stata di salvare le vite e credo che questo governo ha la stessa politica, non sarebbe umano fare diversamente».

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Le immagini più belle dell'ultimo giorno del Papa in Bahrein
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