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martedì 07 dicembre 2021
 
Lutto
 

Vivere di Parola: l’avventura cristiana di Albert Vanhoye

30/07/2021  Giovedì 29 luglio 2021 è morto a Roma, a 98 anni, il cardinale francese Albert Vanhoye, gesuita, fine (e affermato) biblista, maestro del cardinale Carlo Maria Martini, membro più anziano del Collegio cardinalizio. Il ricordo di don Luigi Maria Epicoco, che ha firmato la prefazione al suo ultimo libro dal titolo "Il sangue dell'alleanza" (Edizioni San Paolo)

Don Luigi Maria Epicoco (foto Ansa). In alto e in copertina: Albert Vanhoye al Concistoro del 24 marzo 2006, giorno in cui fu creato cardinale da Benedetto XVI. Foto Ansa.
Don Luigi Maria Epicoco (foto Ansa). In alto e in copertina: Albert Vanhoye al Concistoro del 24 marzo 2006, giorno in cui fu creato cardinale da Benedetto XVI. Foto Ansa.

A 98 anni è venuto a mancare Albert Vanhoye sj uno dei più grandi biblisti contemporanei. Gesuita francese, creato cardinale nel 2006 da Benedetto XVI, ha dedicato tutta la sua vita allo studio della Parola di Dio donandoci pagine straordinarie di esegesi che hanno segnato in maniera decisiva gli studi biblici e teologici del periodo post-conciliare.

Il suo ambito di ricerca più famoso ha riguardato soprattutto la Lettera agli Ebrei. È grazie a lui che siamo riusciti a riconoscere tutta la cristologia che attraversa questo testo. Nato forse per essere letto in contesto liturgico o addirittura eucaristico, con la grande caratteristica di avere influenze più di mentalità biblica che greco-ellenistica, la Lettera agli Ebrei è il grande testo della maturità cristiana, è il testo per coloro che sono entrati definitivamente nella Vita Nuova di Cristo. Padre Vanhoye è stata un’esperta guida che ha aiutato a rendere accessibile una riflessione che aveva come scopo proprio quella di rileggere in maniera nuova e unitaria tutta l’ardente attesa della storia della Salvezza. E tutto questo è stato possibile solo perché il Cardinal Vanoye non è stato solo un esperto ma un innamorato.

L’amore per la Parola lo ha aiutato a leggere in profondità il dato esegetico rintracciando costantemente il volto del Cristo. Quello stesso Cristo che Lui ricuce, nel grande commentario della Lettera agli Ebrei, come Colui che è il pieno compimento delle attese messianiche davidiche e del sacerdote della nuova alleanza. Ogni specializzazione in ambito accademico rischia sempre di essere una parzializzazione del sapere che inevitabilmente può cadere anche in una forma ideologica, ma il cardinal Vanoye c’ha mostrato uno studio diverso: mentre scendeva in maniera particolare nello studio esegetico non ha mai perso di vista il motivo per cui quella Parola rimane per noi sacra, preziosa. È la parola di Chi amiamo, la parola di Chi ha pronunciato su ciascuno di noi una sentenza di vita. È bello poter pensare che la sua vita carica di giorni entra ora nella gratitudine della vita eterna potendo contemplare faccia a faccia Colui di cui per tutta la vita ha studiato la Parola e davanti al quale si rimane senza parole perché non c’è più spazio per null’altro che per l’esperienza sovrabbondante di un Amore che non finirà più.

(In alto nella foto Ansa: Albert Vanhoye al Concistoro del 24 marzo 2006, giorno in cui fu creato cardinale da Benedetto XVI)

Il sangue dell'alleanza. Esercizi spirituali sulla vita eucaristica

€ 18,00 € 17,10 -5% Editore: San Paolo Edizioni Collana: Dimensioni dello spirito Pubblicazione: 28/06/2021 Pagine: 208 Formato: Libro in brossura ISBN: 9788892219953 Questo libro nasce da un corso di esercizi spirituali predicati da uno dei maggiori biblisti del nostro tempo ed è un percorso al centro del mistero della nostra salvezza, là dove si trovano le fondamenta dell'"alleanza" dell'umanità con Dio in Cristo.

 
 
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