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Quando, improvvisamente e inspiegabilmente, se ne va un amico come Marco Deriu, con cui chi scrive ha percorso vari tratti di strada (sia professionali, sia ecclesiali, ad esempio nell’Equipe Notre Dame), è difficile trovare parole adeguate per dar voce al dolore e al senso di smarrimento che ti prende.
Marco è morto stamattina, nei pressi di Lecco, all’età di 51 anni. Sposato con Cristina, era papà di due figli, Giovanni di 18 e Chiara di 16. Da qualche anno in famiglia i Deriu avevano accolto anche altre due bambine in affido, facendosi carico di situazioni non semplici. Già: se c’è un tratto che caratterizza Marco, così come la moglie, è la generosità: se credeva in una cosa si spendeva per quella, se decideva di aiutare una persona, Marco non si tirava indietro davanti alle difficoltà. Con una tenacia e una costanza, oserei dire, tutta sarda, ereditata da papà Luciano, magistrato, morto qualche anno fa, e da mamma Renata. Alla Sardegna e in particolare alla “sua” Bosa, Marco è rimasto molto legato e spesso ci tornava in vacanza con la famiglia.
Ci siamo conosciuti, a metà degli anni Ottanta, in quella straordinaria fucina che è stato il settimanale Il Resegone di Lecco, di cui Marco, nell’ultima fase, avrebbe assunto la direzione, anni dopo, al termine di un lungo periodo di “gavetta”. Chi di Marco conosce solo l’aspetto professionale forse non sa che, per qualche tempo, egli aveva accarezzato l’idea di dedicarsi a tempo pieno al campo educativo e, per questo, dopo essere stato volontario in una casa di riposo per anziani a Lecco, aveva lavorato per un periodo con i Padri Somaschi accanto ai minori in difficoltà. Una sensibilità che gli è sempre rimasta addosso, sia nel lavoro, sia nelle scelte familiari. E se non si è concretizzato il sogno coltivato da giovane (avrebbe voluto partire con la moglie per l’Africa), aveva trovato modo di spendersi per gli altri qui, ad esempio come educatore in oratorio presso la parrocchia di San Giovanni a Lecco.
Dopo gli anni trascorsi nella stampa locale, l’esperienza giornalistica lo ha visto collaborare, specie sui temi dei media e dell’educazione, con varie testate, fra cui Famiglia Cristiana, Famiglia Oggi e con l’agenzia di stampa Sir (Servizio informazione religiosa) della Cei, per la quale curava una rubrica settimanale di analisi e commento sull’offerta televisiva. Si è impegnato, poi, a fondo nel mondo della consulenza editoriale e della comunicazione, lavorando per realtà importanti (Università Statale di Milano e Atm); attualmente era responsabile del marketing delle Edizioni San Paolo.
Ricca e significativa anche la sua attività in ambito accademico. Per anni Deriu ha insegnato Etica e deontologia dell’informazione e della comunicazione e pure Teoria dell’informazione al Master in Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Inoltre è stato docente di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa presso la sede bresciana della Cattolica.
Non più tardi di due settimane fa c’eravamo sentiti al telefono, essendo colleghi a Brescia, per valutare la tesi di una studentessa prossima alla laurea. Conoscendone il percorso umano, oltre che accademico, Marco aveva avanzato la proposta di assegnarle la lode. A una mia prima, timida resistenza, aveva replicato sottolineando l’impegno e il puntiglio della candidata, fino a convincermi. Con un’insistenza e una passione che, riconosco ora, gli rende onore davvero.
Le direzioni e tutti i giornalisti di Famiglia Cristiana e delle altre testate della Periodici San Paolo si stringono alla famiglia, assicurano la preghiera ed esprimono le loro più sentite condoglianze. I funerali si svolgeranno presso la parrocchia di San Nicolò a Lecco lunedì 27 alle ore 15.30.




