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È stato siglato a Genova il rinnovo della convenzione triennale tra la Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso E.T.S., operante in tutta la Liguria e nel territorio dell’Arcidiocesi di Genova, Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum EF. L’obiettivo: continuare a sostenere le persone sovraindebitate e in difficoltà economica, offrendo loro un accesso al credito sicuro e dignitoso, alternativo ai circuiti dell’usura.
Alla firma erano presenti Monsignor Andrea Parodi, Vicario episcopale per gli Affari economici e il Servizio della carità; Agata Millerani, Presidente della Fondazione Antiusura Santa Maria del Soccorso; e Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum.
La convenzione, valida per il triennio 2025-2028, mette a disposizione della Fondazione ligure un plafond rotativo di 750.000 euro, destinato all’erogazione di prestiti chirografari fino a 20.000 euro, con durata massima di 60 mesi e un tasso fisso agevolato dell’1,25%. I fondi saranno assegnati a soggetti considerati “non bancabili”, selezionati grazie al lavoro dei volontari e dei Centri di ascolto del territorio.
Dal 2017, in Liguria, 185 famiglie hanno già beneficiato del progetto, ricevendo complessivamente oltre 1.363.000 euro in finanziamenti. A livello nazionale, dal 2009, Banca Mediolanum ha aiutato 837 persone, affiancando all’erogazione del credito anche percorsi di accompagnamento sociale ed educazione finanziaria in collaborazione con le fondazioni locali.
«Ridare dignità e speranza – spiega Agata Millerani – sono parole chiave del nostro agire quotidiano. Questa convenzione rappresenta una condivisione profonda di valori, un patto che punta a offrire soluzioni non solo economiche, ma anche relazionali e umane, perché ascolto e consigli mirati possono fare la differenza».
Dello stesso tenore le parole del Presidente di Banca Mediolanum Giovanni Pirovano: «Le banche devono ascoltare il territorio e assumersi la responsabilità di ridurre le disuguaglianze economiche. Il nostro “prestito di soccorso” è un atto concreto di responsabilità sociale che consente alle persone di tornare protagoniste della propria vita».
Secondo i dati della Fondazione, la persona che si rivolge all’aiuto è spesso un uomo, coniugato, con licenza media, lavoratore dipendente, con reddito attorno ai 1.200 euro al mese e in affitto. Ma aumentano anche le richieste da parte di donne sole con figli. I prestiti servono per evitare lo sfratto, sanare morosità, far fronte a cure mediche private quando il servizio pubblico è carente, affrontare separazioni o superare dipendenze, in particolare quella da gioco d’azzardo online.
La media dei prestiti erogati in Liguria è pari a 7.368 euro. Fondamentale, in questi percorsi, è il sostegno umano offerto dai volontari della Fondazione e dai consulenti finanziari della Banca, in un lavoro di rete che unisce rigore e prossimità.
Attualmente, Banca Mediolanum ha attive convenzioni con 15 fondazioni aderenti alla Consulta Nazionale Antiusura “San Giovanni Paolo II”, dislocate in undici regioni italiane. In totale, è stato stanziato un plafond di 5.850.000 euro, che ha permesso di erogare oltre 7,7 milioni di euro a favore delle fasce più fragili della popolazione.
In un Paese in cui, secondo i dati più recenti, quasi 5,7 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, la lotta all’usura non è un’emergenza secondaria, ma una priorità sociale. E richiede risposte concrete, come quelle promosse oggi a Genova.
nella foto, Giovanni Pirovano e Agata Millerani.




