Cosa non si farebbe per amore? Quando Cupido scocca la sua freccia è in grado di far capitolare anche persone apparentemente agli antipodi, e innescare in loro mutamenti che non avrebbero mai immaginato.
Non c’è quindi da stupirsi se un talentuoso regista, Fausto Brizzi, amante della pasta alla carbonara, un giorno incontra una bellissima attrice, Claudia Zanella, vegana e diplomata in Naturopatia, e se ne innamora dando vita a un originale ménage familiare, in cui le differenze uniscono anziché dividere perché sono fonte di un inesauribile buonumore. Sembra la trama di un romanzo e infatti, a volte, la realtà supera la fantasia, o perlomeno le fornisce degli spunti esilaranti, come quelli raccontati da Brizzi nel suo libro Ho sposato una vegana (Einaudi). «Se Claudia fosse solo vegana sarebbe meraviglioso», esordisce l’autore, «il problema è che è pure salutista!».

Nel tuo libro racconti che, appena conosciuta Claudia, hai capito di dover fare a un patto con lei. Quale?

FAUSTO: «Consiste nel non far entrare cadaveri, come dice lei, in casa. Quando usciamo lei mangia vegano e io, ogni tanto, una pasta cacio e pepe me la faccio! Consumo 12 pasti vegani su 14 a settimana. Seguiamo questa alimentazione anche se vengono gli amici. Alcuni si portano la gavetta oppure il parmigiano. Sanno che mangeranno la pasta con il pesto senza formaggio!».
CLAUDIA: «Si portavano la gavetta prima che facessi i corsi di cucina, adesso non accade più! Dieci anni fa sono entrata casualmente in un ristorante macrobiotico vegano. C’era una donna, vegana da tempo. Mi spiegò tutto quello che c’era da sapere sulla carne. Fino ad allora ho creduto che gli animali morissero di una morte dolce. Ho scoperto cosa accade negli allevamenti intensivi. Quando si è consapevoli di certe cose è diffiƒcile tornare indietro».

Quali sono i vantaggi di una dieta vegana?

CLAUDIA: «Si tratta di una dieta etica, che aiuta a sentirsi in pace con il cuore perché non fa soffrire gli animali e non intacca l’ambiente. Da naturopata sperimento alcune cose su di me. È una dieta salutare che fa miracoli».
FAUSTO: «Questo è falso! Le sperimenta su di me. Di questa dieta pensavo tutto il male possibile ƒfinché non ho visto le mie analisi del sangue migliorare. Sono stato onnivoro per 47 anni e non riesco a seguirla completamente. Adesso sono un “pesciariano”, come mi chiama Claudia: non mangio più carne, ma pesce e latticini ogni tanto. E mi sento meglio. Qualsiasi testo scientifiƒco ne conferma gli effetti beneƒci. Si dice che nel futuro saremo tutti vegani, perché sarà l’ambiente a chiedercelo».

Chi intraprende una dieta vegana, specie all’inizio, ha la sensazione di non avere “nulla da mangiare”...

FAUSTO: «Succede a chi non sa cucinare. L’ho capito frequentando altri vegani, che quando non se la cavano ai fornelli mangiano solo insalata e verdure grigliate, mentre esistono tonnellate di ricette. Per me il problema è stato principalmente la mancanza del formaggio, un alimento che fa fare un salto di qualità a tutti i piatti».
CLAUDIA: «Sì... Un gran salto di grassi saturi!».

Di cosa vi abbuffate quando vi viene voglia?

CLAUDIA: «Di cioccolata fondente».
FAUSTO: «La chiama cioccolata, ma è cacao al 99%. Una cioccolata cruda che non ha il sapore a cui siamo abituati. Io preferisco quella al latte».

Cosa non manca mai nel vostro carrello?

CLAUDIA: «Il riso integrale. Per me è una medicina, lo porto ovunque».
FAUSTO: «Quando siamo partiti per la Thailandia ne avevamo una valigia piena e, naturalmente, ci hanno fermato per dei controlli alla dogana».

Come vi orienterete sull’alimentazione di vostra figlia Penelope?

CLAUDIA: «Fausto ci tiene che nella dieta di Penelope ci sia anche il pesce. Abbiamo pattuito che lo mangerà quando esce con lui. Da animalista mi dispiace, però da naturopata dico che se deve mangiare delle proteine, quelle del pesce sono le migliori. Ora la sto allattando e ho inserito nella mia alimentazione uova di galline libere e felici e molluschi, perché hanno un sistema nervoso periferico e non centrale e sono molto simili alle piante ma ricchissimi di ferro».
FAUSTO: «È un periodo bellissimo, a casa nostra si tornerà a mangiare la pasta con le vongole!».