(Nella foto: la sede del KELA, l’Istituto per la Previdenza sociale finlandese)

 

 

Arriva lo stipendio per i disoccupati. Dal 1º gennaio lo paga il governo finlandese a 2.000 persone scelte a caso fra gli iscritti alle liste di disoccupazione. La somma mensile è di 560 euro, l’esperimento avrà una durata di due anni e sarà gestito dalla KELA, l’istituto per la previdenza sociale.

 

Introducendo questa forma di reddito universale, il Governo finlandese spera di incentivare i disoccupati a cercare anche lavori a breve termine o stagionali che di solito vengono rifiutati nel timore di perdere il sussidio di disoccupazione. Con la certezza di avere in tasca i 560 euro i disoccupati potrebbero diventare più intraprendenti, rendendo più flessibile il mercato del lavoro.

 

Questo è almeno l’auspicio del governo. “Sarà molto interessante vedere come si comporteranno le persone. Saranno incentivate a trovare lavoro o, come sostengono alcuni critici, resteranno pigramente a casa con la certezza di avere un reddito mensile senza fare nulla?”, si chiede Olli Kangas, dirigente dell’Istituto di previdenza KELA. È chiara la natura sperimentale del provvedimento, sostenuto dal primo ministro Juha Sipilä 55 anni, un imprenditore di successo nel settore delle telecomunicazioni, dal maggio del 2015 alla guida di un governo di centro destra.

 

Oggi, nel settore privato, lo stipendio medio di un lavoratore ammonta a 3.500 euro. Il tasso di disoccupazione della Finlandia è del 8,1 per cento. In totale le persone senza lavoro sono 213.000.