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“È un dolore per la città di Legnano, per la nazione e per tutti quelli che hanno a cuore la democrazia. Come amministrazione comunale siamo vicini alla famiglia del nostro concittadino Bruno Gulotta morto nell’attentato terroristico a Barcellona”: così il sindaco di Legnano Gianbattista Fratus nella breve conferenza stampa convocata questa mattina in municipio per commemorare l’italiano ucciso ieri sulle Ramblas. Una conferenza stampa- ha tenuto a sottolineare più volte il primo cittadino- per manifestare la vicinanza alla famiglia e per farsi tramite della sua richiesta di riservatezza in un momento di grande dolore.
“Bruno era in vacanza dopo un anno di lavoro con la famiglia: moglie e due figli piccoli, di cinque anni e di meno di un anno: un atto vile come un attentato terroristico lo ha strappato alla vita. La mia impressione è stata che la sua famiglia sia sotto choc, travolta dal trauma”. Fratus, che ha avuto contatti con la moglie tramite i social del Comune, ha sottolineato come le istituzioni, dal Comune alla Città Metropolitana alla Regione Lombardia al Ministero degli Esteri si siano messe a disposizione della famiglia. I genitori di Bruno Gulotta si trovano ancora a Legnano. Legnano indirà il lutto cittadino nel giorno del funerale, dopo aver conosciuto le intenzioni della famiglia. Bruno Gulotta, 35 anni, sposato con Martina, padre di Alessandro 5 anni e Aria, 7 mesi, era residente in zona centro a Legnano e responsabile marketing e vendite del sito specializzato in tecnologia Tom's Hardware.
Sono stati proprio i colleghi, nella giornata di ieri, a fornire la notizia della sua morte dopo aver appreso dell’atto terroristico e averlo chiamato al cellulare, sapendolo in vacanza a Barcellona. Alcune ore dopo la chiamata inutile è arrivata la conferma dalla moglie Martina che Bruno fosse stato falciato dall’automezzo. Bruno, quando è stato investito teneva per mano Alessandro, mentre la piccola Aria si trovava nel marsupio agganciato al corpo della mamma. Pare abbia fatto da scudo ai suoi bambini per proteggerli, mettendosi davanti. Durante la sua vacanza, non aveva mancato di postare i suoi spostamenti: Cannes, prima, poi proprio la Rambla, il luogo di Barcellona dove ha perso tragicamente la vita. I colleghi lo ricordano come una colonna portante in azienda. “Chiunque entrava in contatto con lui restava colpito dalla sua gentilezza e dalla sua professionalità. Aveva una fame insaziabile di conoscenza ed era un vero smanettone, uno di noi, anche se poi aveva deciso dedicarsi a tempo pieno al marketing e alle vendite, di cui era diventato responsabile”. “Bruno amava studiare, era un lettore insaziabile e ricercava la perfezione", ha scritto il country manager di Tom’s Hardware per l'Italia Roberto Buonanno.





