Quando sabato 17 maggio aveva portato a casa il trofeo del singolare femminile, Jasmine Paolini aveva dichiarato «domani c'è un'altra finale, speriamo di giocare bene e sogno di portare a casa un'altra coppa». E così è stato, dopo aver vinto la prima finale degli Internazionali di Roma battendo in due set (6-4 6-2) la statunitense Coco Gauff, davanti a un entusiasta presidente della Repubblica, Paolini, in coppia con Sara Errani, ha centrato anche il secondo bersaglio. Quando la coppia esce trionfante dal centrale di Roma gli altoparlanti mandano a tutto volume «Tutta l'Italia, tutta l'Italia» di Gabry Ponti. Ieri Paolini, abbracciando la coppa, 40 anni dopo  l’azzurra Raffaella Reggi, aveva rivelato che «è incredibile avere questo trofeo  tra le mani, una gioia pura vincere davanti la mia gente. Quando venivo da piccola a Roma mi sembrava impossibile vincere  qui, invece vedere la mia famiglia sugli spalti è un'emozione  incredibile». Oggi, con la sua compagna di squadra, si sono abbracciate e hanno cominciato a saltare. Hanno battuto la russa Veronika Kudermetova in coppia con la belga Elise Mertens. Sotto 4 a zero nel primo e nel secondo set, rimontano entrambe le volte e chiudono con un 6-4 e un 7-5. Un match da brivido risolto da un dritto incrociato della Paolini in risposta al servizio della russa. Applausi, canti, abbracci e una gioia incontenibile sugli spalti.