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«Carlo ha offerto la sua vita adempiendo il proprio dovere con generosità e amore. Un amore profondo, sapendo che beato è solo l’uomo che cerca l’autentica felicità». Con queste parole monignor Gian Franco Saba, arcivescovo ordinario militare (Omi) per l’Italia, ha celebrato sabato mattina, nella chiesa di Santa Maria di Ostuni, i funerali del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, rimasto ucciso giovedì scorso durante un inseguimento a Francavilla Fontana, nel Brindisino, a pochi giorni dalla pensione, durante un conflitto a fuoco con due uomini.
Erano presenti alle esequie, tra gli altri, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della Regione Puglia, Michele Emiliano, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, e il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo.
«Tutto ciò di fronte alla ragione umana», ha aggiunto Saba, «può apparire complesso e difficile da accettare, ma riecheggia nei nostri cuori: “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere”, come Gesù che ha dato la sua vita, come Carlo che ha dato le sue energie fino all’ultimo nonostante il tempo di riposo previsto. Sant’Agostino – ha precisato l’arcivescovo – ci ricorda che la beatitudine deriva, nella creatura umana, dalla capacità di avere un cuore animato dall’amore, l’amore di Cristo, che apre a una felicità diversa rispetto a quella terrena, una felicità segnata dalla speranza di una vita eterna. Siamo qui per ringraziare il Signore perché ancora in un mondo lacerato da discordie vi sono uomini che spendono la propria vita offrendosi senza riserve e trovano la felicità nella via dell’amore che è la via attraverso la quale la creatura umana può veramente realizzare se stesso. Ci ricorda San Leone Magno che nessuno ha un patrimonio piccolo se ha un cuore grande, il patrimonio della beatitudine che dilata il nostro cuore. La via dell’amore punta sempre verso la meta più alta. Qualunque sia l’espressione dell’amore, sia esso dettato da ragioni di fede, sia esso dettato da valori civici è un valore alto e profondo». Ma in questo momento, ha concluso Saba, «solo la fede può placare la ribellione per l’oltraggio ricevuto, per l’assurdità della morte. Cristo, luce eterna, ci prende per mano e per questa via ci aiuta ad attraversare il fiume del dolore».
Al termine della celebrazione, Mattarella, si è fermato ad abbracciare i parenti del brigadiere. La salma è stata portata via e contemporaneamente alcuni bambini hanno fatto volare dei palloncini con i colori dell'Arma. Intensa la commozione dei genitori, della moglie e delle due figlie gemelle 15enni.




