Ettore Gotti Tedeschi si è dimesso da presidente dello IOR, l’Istituto per le opere di religione del Vaticano. A chiedere le dimissioni dall’ente finanziario della Santa Sede (che ha anche lo status di banca centrale)  è stato lo stesso Consiglio di sovrintendenza dello IOR, l'organismo che lo governa composto da laici, fino ad oggi presieduto da Gotti Tedeschi, di cui fanno parte il vice presidente Ronaldo Hermann Schmitz, Antonio Maria Marocco, Manuel Soto Serrano e Carl Albert Anderson. La commissione cardinalizia di vigilanza, invece, è presieduta dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato. Da quanto si è appreso, dopo le dimissioni di Gotti Tedeschi l'incarico di presidente potrebbe essere assegnato ad interim al vicepresidente.

Il banchiere, presidente dello IOR dal 2009, non ha voluto rilasciare alcun commento, nemmeno confermare personalmente la notizia del suo passo indietro. Un’uscita brusca, che rivela contrasti all’interno del board, come spiega lo stesso comunicato della sala stampa della Santa Sede: "Un voto di sfiducia del Presidente, per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio". Sono queste le motivazioni della sfiducia votata all'unanimità. Gotti Tedeschi è stato anche un ascoltato consigliere di Tremonti, che lo aveva nominato consigliere della Cassa depositi e prestiti. Sessantasette anni, cinque figli, editorialista dell’Osservatore Romano, Gotti Tedeschi aveva iniziato la carriera nel mondo della finanza a Parigi, come consulente della Metra-Sena, per poi passare alla McKinsey, dove conobbe Gianemilio Osculati, storico numero uno della società in Italia, e Gianmario Roveraro, ucciso due anni fa nel parmense, protagonista negli anni '70 e'80 della finanza cattolica, membro dell'Opus Dei, con cui Gotti Tedeschi fonda all'inizio degli anni '80 la banca d'investimenti Akros. 

Nel 1992 l'economista piacentino lascia la banca che ha contribuito a fondare per andare a lavorare nel gruppo bancario spagnolo Santander, per poi divenire presidente dell’Istituto fondato nel 1944 da Pio XII che ha sede nel torrione Niccolò V, entro le mura vaticane.