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Il Leone d'Oro va a “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch, che subito dice che il suo film non sarà distribuito in Israele: «Non voglio sostegno dal governo israeliano, non voglio venga mostrato da loro. Conquistato il Leone d'Oro alla 82esima Mostra del cinema di Venezia ha aggiunto: «La popolazione di Israele è meravigliosa, amo le persone che non sono a favore di Netanyahu. Non mi pace il totalitarismo perché il primo passo è dividerci ed è così che ci prendono in giro. Se c'è denaro da parte del governo israeliano allora il mio film non verrà distribuito». La serata è tutta all’insegna dell’attualità con il Leone d’Argento a “The Voice of Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania, che racconta la storia della bimba di 5 anni morta a Gaza per un raid dopo aver chiesto aiuto per ore al telefono agli operatori della Mezzaluna Rossa che tentarono invano di salvarla. È arrivato anche il messaggio del patriarca di Gerusalemme Pizzaballa: «La cultura crei un linguaggio contro l'odio, questa guerra deve finire». Bene l’Italia con il premio a Toni Servillo come miglior attore per “La Grazia” di Sorrentino. L’attore ha ringraziato, «a nome di tutto il cinema italiano» la Flotilla che sta navigando verso la Striscia. Premio speciale al documentario “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi.




