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Saluta tutte le delegazioni, i rappresentanti delle religioni, i fedeli e i pellegrini convenuti per il giubileo delle confraternite li ringrazia perché mantengono vivo il tesoro della religiosità popolare. Papa Leone, al termine della messa recita il Regina Caeli. Prima, però, dice a tutti, interrotto dagli applausi, che ha «sentito forte la presenza spirituale di papa Francesco che dal cielo ci accompagna». E ancora la piazza applaude quando dice che «non possiamo dimenticare i fratelli e le sorelle che soffrono a causa della guerra». Parla di Gaza dove i bambini, i giovani, gli anziani sopravvissuti «sono ridotti alla fame», del Myanmar dove sono riprese le ostilità che stanno causando nuove morti , della «martoriata ucraina che attende negoziati per una pace giusta e duratura». E affida a Maria non solo i servizio del vescovo di Roma, ma l’intercessione perché ci ottenga «il dono della pace, il sostegno e il conforto per chi soffre, la grazia per tutti noi di essere testimoni del Signore risorto».
Intanto la sala stampa annuncia che, al termine della messa il Papa incontrerà il presidente dell’Ucriana, Zelensky.




