Ha una sensibilità cento volte superiore a quelle dei dispositivi disponibili in commercio: è questo il risultato cui sono pervenuti Andrea Candini e Marco Affronte dell'Istituto nanoscienze del Cnr realizzando uno strumento capace di misurare variazioni del campo magnetico con la definizione di una singola molecola. Tutto grazie al grafene, un materiale formato da sottili fogli di carbonio che consentirebbe di realizzare apparecchi piccoli con una superficie sensibile molto ampia. Quali sono le applicazioni più probabili nei prossimi anni? Sicuramente il possibile aumento della capacità di hard disk e di lettori di musica digitale. In futuro si potrebbe addirittura arrivare a registrare su un iPod compatto tutta la musica esistente. Di fatto, un capacità infinità.