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Il coronavirus è arrivato in Lombardia, nella bassa padana. “Sono sei i casi di positività”, ha annunciato in conferenza stampa l’assessore al Welfare Giulio Gallera: “Di questi, cinque sono stati ritenuti gravi. Il "paziente uno" è un manager 38enne italiano originario di Castiglione d’Adda che abita a Codogno e lavora alla Unilever di Casalpusterlengo. Ha avuto i primi sintomi il 15 febbraio scorso e si è presentato al pronto soccorso la prima volta martedì 18 febbraio, ma è stato rimandato a casa. Poi è tornato il giorno successivo per l’aggravarsi delle sue condizioni. A quel punto, la moglie ha comunicato che il marito aveva cenato con un amico che tornava dalla Cina all’inizio di febbraio. Essendo passate circa due settimane tra il possibile contagio e il manifestarsi della malattia, sono molte le persone che sono entrate in contatto con il paziente uno: “A oggi abbiamo un numero cospicuo di persone su cui stiamo intervenendo, sono circa 250 le persone in isolamento a cui faremo il tampone“, ha spiegato sempre l’assessore Gallera.
"I casi segnalati in Lombardia sono i primi che si sono verificati sul territorio italiano e ci fanno entrare in una fase nuova": così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma. "Per la prima volta - precisa - siamo passati da casi di importazione a casi di circolazione locale del virus". Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza è in partenza per la Lombardia. Con lui è anche il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri.
L'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha spiegato che "sono stati già effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sui medici, gli infermieri e i pazienti dell'ospedale di Codogno dove si è presentato il paziente risultato positivo al Coronavirus. Abbiamo tutti i tamponi pronti. Sono già stati messi tutti in isolamento o chiamati a stare in isolamento al loro domicilio. La moglie, i genitori". Sono una sessantina le persone che sarebbero entrate in contatto con il 38enne: per loro scatterà la quarantena.
Codogno è un paese fantasma e l'assessore al Welfare ha invitato la popolazione a non uscire di caso, evitando il più possibile il contagio con altre persone.





