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mercoledì 08 dicembre 2021
 

Una Bibbia interconfessionale è accettabile per un cattolico?

Caro direttore, vorrei sapere che cos’è una Bibbia interconfessionale. Posso leggerla? Non vorrei che non fosse corretto farlo per un cattolico.

STEFANO

Caro Stefano, il termine interconfessionale si riferisce prima di tutto al fatto che protestanti e cattolici hanno lavorato insieme nella traduzione. In secondo luogo, si sottolinea che questa versione è accolta da tutte le confessioni cristiane. Quindi anche dalla Chiesa cattolica. L’ultima edizione, pubblicata in italiano dalla Ldc, è stata anche presentata il 29 settembre 2014 a papa Francesco, il quale ha ringraziato tutti quelli che vi hanno lavorato incoraggiandoli a proseguire nel cammino intrapreso, «per far conoscere sempre meglio e per far comprendere sempre più profondamente la Parola del Dio vivente».

Una caratteristica di questa Bibbia è il suo essere tradotta «in lingua corrente». Si distingue dalle altre, infatti, perché cerca di rendere l’originale ebraico e greco «con parole e forme della lingua italiana di tutti i giorni, quella consueta e familiare, che le persone usano per comunicare tra loro». Per questo motivo il testo è più facilmente accessibile alle persone comuni, anche se meno letterale e preciso di altre traduzioni, come quella ufficiale della Cei o la Nuova versione dai testi antichi delle Edizioni San Paolo. Un semplice esempio della traduzione in lingua corrente può essere il passo di Colossesi 1,15. Ecco la traduzione Cei, più letterale: «Egli è immagine del Dio invisibile». Il riferimento è a Gesù Cristo. Ecco invece la traduzione interconfessionale in lingua corrente: «Il Dio invisibile si è fatto visibile in Cristo».


20 settembre 2018

 
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