A volte, c'è bisogno di ancorare la fede a qualcosa di concreto. I luoghi, dove hanno vissuto e operato i santi ad esempio, parlano ancora oggi della loro testimonianza di bellezza e di fede, e in qualche modo, invitano ad un discernimento sempre attuale. Nasce con questo scopo, il progetto Sant'Ignazio a Roma, Pellegrini con il Pellegrino che nell'anno del Giubileo della Speranza, propone nella città eterna 45 chilometri di itinerari di spiritualità, storia e cultura, sui passi di Ignazio di Loyola, padre fondatore della Compagnia di Gesù che proprio qui visse per la maggior parte della sua vita.

Tre pellegrinaggi principali, suddivisi in 37 tappe, a cui si aggiungono otto itinerari tematici (tra cui: le case, la predicazione nelle strade e nelle chiese, le opere pie, i luoghi della formazione, i sacramenti, il culto e la preghiera, il papa e la Chiesa.) per valorizzare in modo permanente i luoghi dove visse e operò il santo spagnolo. Realizzato da Itinerari Ignaziani e nato grazie alla collaborazione tra Centro Culturale Veritas e Centro Ignaziano di Spiritualità della Provincia EuroMediterrnaea della Compagnia di Gesù, il progetto è un viaggio di immersione nel genius loci dei luoghi ignaziani, anche grazie all'utilizzo di mezzi digitali. L'approccio innovativo permette di unire tradizione e tecnologia e di costruirsi pellegrinaggi e itinerari anche in autonomia. Tra gli strumenti messi in campo ci sono; una mappa di Roma digitalizzata, una rete di venti bessali in bronzo (nella forma degli antichi mattoni romani) dotati di QRcode che rimandano a contenuti multimediali e posizionati in luoghi chiave della città, e un sito interattivo dal quale è possibile scaricare la guida ebook con le piantine, gli audio, i podcast, le meditazioni e la storia dei luoghi ignaziani.

«L'obiettivo - spiega Francesca Giani, coordinatrice di Itinerari Ignaziani – è quello di accompagnare i pellegrini alla scoperta anche spirituale dei luoghi di Roma in cui hanno vissuto sant’Ignazio di Loyola e i primi compagni che arrivarono con il desiderio di vivere a Gerusalemme per assistere le anime e meglio servire il Signore Gesù. Ma dopo un discernimento si stabilirono a Roma, dove fondarono la Compagnia di Gesù. Conoscere i luoghi e il modo di vivere dei primi padri aiuta a comprendere il processo di discernimento da loro attuato e può suggerire il metodo con cui discernere la volontà di Dio nella nostra vita».

Alla presentazione del progetto all'Università Pontificia Gregoriana è intervenuto tra gli altri anche don Michele Gianola, sottosegretario della CEI e direttore ad Interim dell'Uffcio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport che ha salutato con gratitudine la nascita del progetto visto che come ha ricordato, la sua vocazione è nata proprio dopo una esperienza di discernimento ignaziano e ha sottolineato come il tema del cammino possa essere oggi una esperienza di fede privilegiata che si sta molto sviluppando.