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Panta Rei di Laetitia Farellacci
La Galleria STILL Fotografia di Milano ha aperto le sue porte alla collettiva Human Nature - spazi, identità, trasformazioni, un percorso che esplora l’identità umana attraverso il rapporto con lo spazio e le trasformazioni interiori e sociali.
Nonostante la pioggia battente e uno sciopero che avrebbe potuto scoraggiare la partecipazione, l’inaugurazione si è trasformata in un vero successo. A fare gli onori di casa il curatore Denis Curti, uno dei più influenti personaggi nel panorama della fotografia contemporanea in Italia. La galleria si è animata di visitatori, appassionati, addetti ai lavori e curiosi, tutti uniti dalla stessa voglia di osservare, ascoltare e confrontarsi, dimostrando come l’arte possa raccogliere intorno a sé attenzione e partecipazione.
La mostra riunisce nove autrici e autori, ciascuno portatore di uno sguardo personale e riconoscibile. Le opere esposte riflettono sul tema della natura umana, sul rapporto tra individuo e spazio e sulle trasformazioni individuali e collettive, dando vita a un percorso ricco di rimandi, contrasti e affinità.
All’inaugurazione erano presenti otto dei nove fotografi. L’autore assente, fotografo e biologo peruviano Juan Borja, ha però partecipato alla serata collegandosi in diretta da Lima e ha salutato il pubblico, creando un momento di forte partecipazione e vicinanza nonostante la distanza geografica.
Gli artisti presenti si sono dimostrati disponibili, affabili e generosi, pronti al dialogo con tutti, senza alcuna distinzione tra esperti del settore e semplici visitatori. È stato possibile fermarsi, porre domande, confrontarsi direttamente con gli autori, ascoltando dalla loro voce il significato delle opere esposte. Un atteggiamento autentico e apprezzato.
Tra il pubblico anche Francesca Malgara, direttrice del MIA Photo Fair BNP Paribas, la più importante fiera internazionale in Italia interamente dedicata alla fotografia d’arte. La sua presenza ha ulteriormente sottolineato l’interesse e il valore riconosciuto a questo progetto espositivo.


Un momento dell'inaugurazione alla Galleria Still
Il percorso in galleria è una passeggiata attraverso linguaggi fotografici diversi ma armonicamente connessi.
La potenza visiva di Cesare Di Liborio prende forma con WonderWomen e Lumen Flowers e Aurea, ritratti femminili ottenuti con tecniche antiche come il mordançage che celebrano forza e bellezza della donna, mentre le piante nei suoi erbiari acquisiscono nuova dimensione estetica.
La poesia astratta di Paolo Zanoni si esprime con Elementum Aqva, che crea ambientazioni subacquee minimaliste ed evocative, cercando di trasmettere l’esperienza profonda del contatto con l’acqua.
Flavio Tecchio con Viaggio nel Rajasthan cerca un’India contemporanea in bianco e nero dalle atmosfere rarefatte cogliendo con delicatezza i modi di una società che si sta gradualmente trasformando. In questa visione prevalgono l’armonia e un’attenta ricerca della composizione.
Ruggero Ruggieri in Showcase realizza un progetto per le vie del centro di Treviso. Con sguardo onirico e concettuale trasforma le vetrine dei negozi in veri e propri set cinematografici.
Laetitia Farellacci in PANTA REI orizzontalità transitoria, esplora il concetto di attraversamento dei confini e la fusione con l’ambiente circostante.
L’introspezione fragile e contemporanea di Maria Montalbò in The Island (or about cocooning) apre spazi di silenzio riflessivo e offre una metafora del ritirarsi in sé stessi in un mondo complesso, tra isolamento e relazioni.
Francesca Fontana affronta con decisione i temi dell’identità e della rottura dei ruoli in El Peso del Estoque, raccontando la storia di Raquel Martín, giovane matadora che sfida barriere sociali e culturali.
Juan Borja restituisce una visione della natura come memoria e metamorfosi con Spiriti della foresta, indagando l’invecchiamento delle foglie e gli effetti del tempo sulla natura, collegando i dettagli botanici alle comunità indigene.


Carlo Traini nell’opera In Itinere cattura il quotidiano attraversamento dell’umanità che lo circonda dall’interno della sua automobile. Passaggi, attese e traiettorie in un’infinita lingua d’asfalto.
Il successo della serata è stato anche il risultato di una curatela attenta e sensibile, affidata a Loredana De Pace dello Studio CAOS di Monza, che ha saputo costruire un percorso coerente e armonico, valorizzando le singole ricerche senza perdere la forza del racconto collettivo.
Un’inaugurazione intensa, partecipata e viva. Un’esperienza unica, capace di unire opere, persone e visioni, trasformando la visita in un autentico momento di condivisione culturale.
Visitare Human Nature - spazi, identità, trasformazioni significa concedersi il tempo di uno sguardo attento e autentico sulla fotografia contemporanea. Un’occasione preziosa per incontrare linguaggi diversi, sensibilità profonde e visioni rare, che difficilmente si ritrovano riunite nello stesso spazio. Un appuntamento da non lasciarsi sfuggire.
Informazioni utili
Human Nature - spazi, identità, trasformazioni
STILL Fotografia – Galleria d’arte e fotografia
Via Ludovico Lazzaro Zamenhof 11, Milano
Date: 15 gennaio – 6 febbraio 2026
Ingresso: gratuito
Orari di visita:
Martedì – Venerdì: 15:00 – 19:00




