A poche ore dalla co-conduzione del Festival di Sanremo, Irina Shayk ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa della terza serata, raccontando il suo legame con la musica italiana e tornando più volte su un tema per lei centrale: le radici.

RICCARDO ANTIMIANI/ANSA
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Russian model Irina Shayk poses during a photocall at the 76th edition of the Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 26 February 2026. The music festival will run from 24 to 28 February 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (ANSA)

La top model russa, che affiancherà Carlo Conti sul palco dell’Ariston, ha ricordato l’influenza della madre, insegnante di musica per molti anni: «Mia mamma ha insegnato musica per 25 anni. Da piccola ho suonato il pianoforte e cantavo in un coro». Un’educazione musicale che l’ha avvicinata presto alle canzoni italiane: «Mia mamma amava Mina, Celentano, Anna Oxa. La musica italiana arriva diretta al cuore e sono felice di essere qui in questo festival storico che fa parte del Dna dell’Italia».

Nel corso della conferenza stampa Shayk è tornata anche sui valori che guidano il suo percorso personale e professionale. «Nella mia carriera è stato importante non dimenticare le mie radici ed essere gentile con il prossimo», ha detto. E ha aggiunto: «Ho avuto una vita felice, i miei erano insieme. Nella vita non credo sia importante quello che abbiamo, ma la vicinanza dei nostri cari. Ed è per altro quello che cerco di insegnare a mia figlia».

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Shayk ha definito la sua presenza a Sanremo un momento di gratitudine, perché «la musica unisce le persone».

E alla richiesta di un commento sulla guerra in Ucraina, la modella ha scelto di non entrare nel merito politico: «È vero che nel mondo stanno accadendo molte cose, ma io sono felice e grata di essere qui a celebrare l’amore, la musica e l’energia positiva. Quindi non faccio nessun commento politico».