Sir 2, 1-13; Sal 36; Mc 9, 30-37.

Luigi Versiglia nacque a Oliva Gessi, provincia di Pavia, il 3 giugno 1873 e fece gli studi ginnasiali a Torino presso l’oratorio di Valdocco, ancora vivente Don Bosco. Fattosi salesiano e ordinato sacerdote nel 1895, nel 1906 partì a capo della prima spedizione di missionari salesiani in Cina; diresse un orfanotrofio a Macao a cui aggiunse una attrezzata scuola professionale, poi nel 1910 gli fu affidata la missione dell’Heung Shan e, dopo il ritorno a Macao, quella del Kwang Tung, che divenne il Vicariato Apostolico di Shiu-chow del quale egli fu il primo vescovo. Il suo fervore apostolico suscitò numerose opere: residenze missionarie, asili, orfanotrofi e istituti. Don Callisto Caravario era nato a Cuorgné (Torino) l’8 giugno 1903 da una famiglia di operai che nel 1908 si trasferì a Torino, dove il giovane Callisto frequentò il Collegio Salesiano S. Giovanni Evangelista. Entrato nella Congregazione, fece la prima professione nel 1919 e nel 1924 ottenne dai superiori di partire missionario per la Cina, venendo ordinato sacerdote laggiù nel 1929 dallo stesso mons. Versiglia. Inviato nella missione di Lin-chow, in una comunità cristiana incipiente, dimostrò subito non comuni doti di zelo e di virtù sacerdotali. Erano passati sei mesi dal suo arrivo, quando seppe che mons. Versiglia sarebbe venuto in visita pastorale alla sua comunità. Si recò subito a Shiu-chow per accompagnarvelo. Si unirono a loro nel viaggio due maestri, una maestra e una catechista della missione. Il 25 febbraio 1930 la barca dei missionari che stava risalendo il fiume verso Lin-chow fu assalita da pirati bolscevichi che percossero barbaramente i missionari perché si opponevano al rapimento delle due ragazze, li trascinarono a riva e li uccisero a fucilate in odio alla fede, dopo aver bruciato, tra gli scherni e gli insulti alla religione, tutti gli oggetti trovati nella barca. Le due giovani furono liberate cinque giorni dopo alle truppe regolari. I due martiri sono stati beatificati nel 1983 da Giovanni Paolo II e da lui, nel 2000, canonizzati insieme ad altri 118 martiri della Cina.