Epicoco, Gesù veramente

Mt 17,1-9 – Trasfigurazione del Signore – Festa

La Trasfigurazione del Signore è uno di quei momenti del Vangelo che non dovremmo mai dimenticare. Gesù conduce con sé Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte e dona loro un'esperienza così intensa da imprimersi per sempre nella loro memoria. Non è un premio, è una preparazione. Quella luce li sosterrà quando arriverà il tempo del buio.

Anche nella nostra vita il Signore ci dona delle trasfigurazioni. Non sempre sono eventi straordinari. Molto spesso sono frammenti di luce disseminati lungo il cammino. Un incontro che ci cambia il cuore, una parola ascoltata nel momento giusto, il volto di una persona amata, un luogo, un profumo, una musica, un'esperienza, un gesto. Sono momenti in cui, quasi senza accorgercene, Dio ci lascia intravedere qualcosa della sua presenza. Spesso non comprendiamo subito il valore di questi doni. Ce ne rendiamo conto soltanto quando arriva il tempo della prova.

Allora scopriamo che quella luce custodita nella memoria diventa una forza capace di impedirci di cedere alla disperazione. È come una riserva di speranza che il Signore ha depositato nel nostro cuore molto tempo prima che ne avessimo bisogno. La fede vive anche di memoria. Non soltanto del ricordo di ciò che abbiamo vissuto, ma della certezza che Dio è già passato nella nostra storia e continuerà a esserci.

Per questo, nei momenti più bui, è importante tornare con il cuore a quelle esperienze in cui abbiamo percepito con chiarezza il suo amore. Non è vivere di nostalgia, ma ritrovare il coraggio di affrontare il presente. Chi custodisce quella luce nel cuore scopre, anche nelle notti più oscure, che le tenebre non avranno mai l'ultima parola.